Migranti, Di Maio volta le spalle a Salvini: ‘Chiusura dei porti è una soluzione solo occasionale’

Luigi Di Maio cambia rotta sui migranti e si allontana dalle posizioni di Matteo Salvini. Nelle ultime settimane il leader della Lega e ministro dell’Interno ha optato per la politica dei porti chiusi ad oltranza per impedire alle navi delle Ong di raggiungere i porti italiani. L’ultimo caso è quello della nave Alan Kurdi, sbarcata alla fine a Malta.

Di Maio, vicino a Salvini anche nei giorni difficili del caso Diciotti, ha attaccato la politica dei porti chiusi facendo sapere che si tratta di una soluzione occasionale, efficace solo in alcuni casi e che non rappresenta una soluzione definitiva a un problema che rischia di diventare ancora più emergenziale alla luce della crisi libica.

“Impedire gli sbarchi di migranti è una misura che risultata efficace in alcuni casi  ma è pur sempre occasionale”, ha dichiarato di Maio esponendosi alle critiche dei più strenui sostenitori della Lega che hanno iniziato a criticare l’alleanza giallo-verde. Il vicepremier pentastellato è poi tornato a criticare le alleanze europee della Lega: “Il problema è proprio questo. Sento tanto parlare di sovranisti, ma è troppo facile fare i sovranisti con le frontiere italiane. Così non va bene, qui ci vedo un po’ di incoerenza. Non ci si può lamentare dei migranti se poi si stringono accordi con le stesse forze politiche che ci voltano le spalle“.

Parlando della situazione libica Di Maio ha poi provato a distendere i toni del confronto con la Francia dopo i recenti affondi di Salvini. “La Francia è un Paese amico con cui ci parliamo schiettamente e da un Paese amico mi aspetto correttezza e coerenza, fermo restando che l’obiettivo di tutti deve essere quello di avviare un processo di riconciliazione nazionale che sia innanzitutto inclusivo intra-libico”.

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