Migranti, accordo Commissione-Ankara

Al via i lavori del vertice Ue. Sul tavolo dei 28 ci sono l’immigrazione, con un focus sugli aiuti ai Paesi Terzi più esposti alla pressione dei profughi dalla Siria, una discussione sulla revisione del regolamento di Dublino e le guardie di frontiera Ue. Dedicata alla crisi in Siria e Turchia, con il report del primo vicepresidente Frans Timmermans dopo la sua missione ad Ankara. Al vertice partecipa anche il presidente del Consiglio Matteo Renzi. La Commissione ha raggiunto un accordo con il governo di Ankara per far avanzare il piano d’azione sui migranti. I termini sono stati riferiti alla riunione dei rappresentanti permanenti (Coreper) prima del vertice. Per il via libera è necessario il via libera del vertice Ue attualmente in corso. L’accordo, negoziato dal vicepresidente Frans Timmermans e dal Commissario europeo per l’allargamento Johannes Hahn, con il governo turco nella loro missione a Istanbul e Ankara, prevede quattro punti con finanziamenti per 3 miliardi di euro alla Turchia per la gestione dei campi profughi (parte con il bilancio europeo, parte con fondi degli stati membri), un programma accelerato per la liberalizzazione dei visti, l’apertura di cinque capitoli negoziali e l’inserimento della Turchia nella lista dei cosiddetti ‘paesi sicuri’. Il Belgio è pronto ad accogliere 30 rifugiati in provenienza da Italia e Grecia nel quadro dei ricollocamenti Ue. Lo ha annunciato il premier belga Charles Michel al suo arrivo al vertice. ‘Noi siamo solidali, siamo pronti a prendere 30 rifugiati nell’ambito di questo primo progetto pilota’, ha dichiarato Michel, criticando però il fatto che l’operatività degli hotspot non è ancora ovvia, mentre vogliamo che questi siano effettivi e concreti perché essere umani ma severi è un po’ quello che facciamo in Belgio. ‘Dobbiamo aiutare tutti i Paesi che si trovano di fronte ad un flusso massiccio di profughi. La Turchia è anche candidata ad entrare in Ue, non iniziamo a negoziare ora, ma vediamo come aiutare in modo concreto i Paesi che si trovano di fronte ad un afflusso massiccio. E’ nell’interesse di tutti, del loro e del nostro’, afferma il premier del Lussemburgo Xavier Bettel al suo arrivo al vertice europeo. La Grecia è pronta a cooperare con la Turchia sulla base del diritto internazionale e del processo di accesso nell’Ue per risolvere la crisi dei rifugiati, dice il premier greco Alexis Tsipras al suo arrivo al vertice Ue: ‘E’ anche giunto il momento di prendere iniziative politiche coraggiose per risolvere la crisi in Siria’.E’ tempo di passare dalle parole ai fatti e gli Stati membri devono fare quello che hanno promesso in termini di dispiegamento di nuovo staff e nuove risorse sul fronte dei migranti. Ci sono dei grandi ritardi. Oggi è in gioco la credibilità del Consiglio europeo, ribadisce il presidente della Commissione Jean Claude Juncker, tornando a criticare gli Stati membri per il loro scarso impegno, a poche ore dall’apertura del Consiglio.  Parlamento e Commissione Ue hanno fatto a tempo di record quanto era stato richiesto loro dall’ultimo vertice del 23 settembre votando in pochissimo tempo il budget per far fronte alla crisi dei rifugiati, ha ricordato a sua volta il presidente dell’Europarlamento Martin Schulz nell’incontro pre-vertice con Juncker. Ora tocca al Consiglio agire, e spero farà ulteriori progressi, ha aggiunto Schulz, denunciando che gli stati membri invece accusano l’Ue che non sta lavorando. Questo è inaccettabile, ha tuonato il presidente dell’Europarlamento, lo stesso ragionamento si applica anche ad alcuni stati membri, devono agire per rispettare gli impegni presi. Quanto a un’intesa con la Turchia sulla migrazione, secondo Juncker ci sono buone ‘chance’ di successo. Infine, incalzato sulla riforma del Trattato di Dublino, Juncker ha assicurato che la Commissione stringerà i tempi, rispetto alla data prevista del marzo 2016.

 

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