Migranti, 200 profughi in cammino da Budapest a Vienna.

Circa duecento rifugiati, fra cui donne e bambini, hanno lasciato la stazione di Budapest con lo scopo di raggiungere a piedi la capitale austriaca, Vienna (che dista 240 chilometri). Il gruppo ha attraversato il Danubio e si dirige verso l’autostrada Budapest-Vienna. La polizia scorta la compagnia fermando il traffico al suo passaggio.
Intanto in una lettera alle autorità europee diffusa oggi da Le Monde, di Francoise Hollande e Angela Merkel chiedono la creazione immediata di “hot spot”- centri per migranti e richiedenti asilo – che dovranno essere “pienamente operativi al massimo entro la fine dell’anno”. La creazione dei centri di accoglienza per migranti dovrà essere in particolare “accelerata in Italia e in Grecia”, scrivono nella lettera i due leader. Comunque Hollande e Merkel si dicono “determinati a difendere Schengen”, il trattato che “garantisce la libera circolazione” in seno all’Ue e “permette agli stati membri di meglio far fronte alle sfide che si trovano davanti”. Anche l’Alto commissario Onu per i rifugiati, Antonio Guterres, è intervenuto in tal senso, esortando l’Ue a mettere in atto un “programma di ricollocazione di massa” con la partecipazione obbligatoria di tutti gli Stati membri per un numero stimato di circa 200mila rifugiati.

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