Metodo Stamina :assenza di staminali

L’AQUILA, 19 DIC – Nelle infusioni del metodo Stamina ideato da Davide Vannoni “non ci sono cellule staminali” e tra i rischi vi è quello di contrarre il morbo della mucca pazza. E’ quanto emerge dai verbali dei carabinieri dei Nas e dal parere delcomitato di esperti nominato dal ministero della Salute, secondo quanto pubblicato oggi su La Stampa.

”Siamo al ridicolo – replica il presidente di Stamina Foundation,Davide Vannoni – il protocollo Stamina si basa sull’utilizzo di cellule staminali molto pure, che sono tra l’altro caratterizzate e documentate presso gli Spedali Civili di Brescia. La conferma è contenuta nelle cartelle biologiche di ogni paziente presso la struttura ospedaliera. Ci sono i documenti presso gli Spedali di Brescia – afferma Vannoni – che contraddicono queste accuse”.

INCONTRO GOVERNATORE CHIODI-PAPA’ DI NOEMI: ”E’ stato un incontro proficuo, ci siamo relazionati, continuiamo a dare voce ai malati, che la voce non ce l’hanno, perché noi siamo i loro portavoce”: lo ha detto Andrea, il padre della piccola Noemi, affetta da una malattia rara e in lista di attesa all’ospedale di Brescia dopo l’autorizzazione del Tribunale dell’Aquila, al termine dell’incontro con il presidente della Giunta regionale,

Gianni Chiodi,

che è anche commissario per la Sanità. L’incontro, durato oltre due ore, è avvenuto nella sede del Consiglio regionale all’Aquila. ”Non rilascio dichiarazioni – ha detto Chiodi – questo è un fatto serio, stiamo lavorando”.

L’ABRUZZO E STAMINA: ”C’è stata un’apertura, ci sono i presupposti per proseguire il percorso”, così il presidente della Commissione Sanità della Regione, Nicoletta Verì, dopo il primo confronto tecnico tra esponenti del mondo della sanità abruzzese e Davide Vannoni, presidente della Fondazione Stamina, che si è svolto mercoledì 18 dicembre all’Aquila.

”Siamo disposti ad esaminare il protocollo nei tempi dovuti” ha dichiarato il dottor Paolo Di Bartolomeo, direttore del dipartimento di ematologia dell’Ospedale di Pescara, allo staff del metodo Stamina nel corso della riunione della Commissione Sanità che ha ospitato il primo confronto tecnico tra lo staff del Metodo Stamina e il mondo sanitario abruzzese.  Questa rassicurazione, cui è seguita la disponibilità da parte del professor Davide Vannoni, uno dei promotori della metodica, significa che nei prossimi giorni andrà in scena la prima riunione del comitato scientifico che, come sottolineato dai consiglieri regionali abruzzesi e dagli stessi medici, ha l’obiettivo di arrivare all’autorizzazione delle cure compassionevoli nella regione Abruzzo.

I promotori del Metodo Stamina si sono detti pronti a fornire tutte le informazioni possibili al mondo della sanità abruzzese per arrivare a una autorizzazione alla sperimentazione negli ospedali della regione.

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