India's Prime Minister Narendra Modi (R) and his Italian counterpart Giorgia Meloni walk before their meeting at the Hyderabad House in New Delhi on March 2, 2023. - Meloni said on March 2 she hoped India would use its G20 presidency to broker an end to the Ukraine war after unveiling a new strategic partnership with New Delhi. (Photo by AFP)

Meloni in India: ‘La Russia ci riporta alle tragedie del XX secolo. La pace è interesse di tutti, non solo dell’Occidente’

Nel suo intervento alla conferenza Raisina Dialogue a Nuova Delhi, la premier Giorgia Meloni è tornata sul tema Ucraina. “Gli avvenimenti del 24 febbraio ci hanno portato indietro al 20esimo secolo: la settimana scorsa ero a Kiev e ho visto con i miei occhi la dura realtà sul campo, ho visto la forza dello spirito nazionale ucraino tra la distruzione. La guerra è una guerra in Europa, distante da altre parti del mondo che stanno affrontando in molti casi le proprie sofferenze ma questo non deve mandare in ombra l’importanza di questo conflitto che contro l’unità territoriale di una nazione sovrana in violazione dei principi fondamentali dell’ordine mondiale che consente alla comunità internazionale di prosperare. Non possiamo consentire che i fondamenti del diritto internazionale siano minacciati”.

“Modi conosce la posizione italiana di pieno sostegno all’Ucraina. Condividiamo l’auspicio che l’India, in qualità di presidente del G20, possa avere un ruolo per facilitare un percorso verso la cessazione delle ostilità e una pace giusta”, ha detto Meloni, dopo il bilaterale con il primo ministro indiano Narendra Modi, che ha dato il via alla sua missione. “Sin dall’inizio del conflitto ucraino l’India ha detto che la questione si può risolvere solo con dialogo e diplomazia: l’India è prontissima a contribuire a qualsiasi progetto per la pace”. Lo afferma il primo ministro indiano, Narendra Modi, dopo il bilaterale.

È stata una splendida accoglienza. È il mio primo viaggio bilaterale in Asia dall’inizio del mandato, nel settantacinquesimo anniversario delle nostre relazioni bilaterali e sono certa che riusciremo a rafforzarle”. Lo ha dichiarato la premier Giorgia Meloni, dopo essere stata accolta dal primo ministro indiano Narendra Modi a Nuova Delhi al Rashtrapati Bhawan, il palazzo presidenziale, prima tappa della sua visita ufficiale in India. All’arrivo della delegazione italiana, un quarto d’ora dopo quanto previsto dal programma ufficiale, sono andati in scena il picchetto d’onore con la banda e i rappresentanti di esercito, marina e aviazione indiani, e la cerimonia ufficiale di ricevimento per la presidente del Consiglio.

“‘Vi sono al mondo pochi esempi d’un uomo che, solo, abbia compiuto la resurrezione del proprio Paese con la forza del pensiero e la dedizione estrema durata tutta la vita’. Così il grande Mahatma Gandhi parlava di Giuseppe Mazzini, uno dei padri del Risorgimento italiano, fonte d’ispirazione anche per quello indiano. Due patrioti che con le loro azioni e le loro opere hanno indicato il cammino ai nostri popoli. Italia e India, civiltà millenarie che hanno combattuto per la loro indipendenza e sono oggi unite nella difesa della democrazia e della libertà”. Questo il messaggio che la premier Giorgia Meloni ha lasciato sul libro d’onore al Memoriale di Gandhi, il Raj Ghat, dove si è recata oggi dopo essere stata accolta a Nuova Delhi dal primo ministro indiano Narendra Modi.

“A New Delhi per il vertice dei ministri degli Esteri del G20. Transizione energetica, trasformazione tecnologica, sicurezza alimentare ed energetica, immigrazione. L’Italia vuole essere protagonista delle sfide globali”: lo scrive su Twitter il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

«La pace è interesse di tutti, non solo dell’Occidente». È uno dei passaggi-chiave dell’intervento di Giorgia Meloni a Nuova Delhi al Raisina Dialogue, alla presenza del primo ministro Modi. Una visita, quella del premier italiano in India, che ha riscosso grande entusiasmo. I manifesti con il suo volto erano ovunque, sui muri della capitale. La Meloni lo ha sottolineato: «Grazie per questa splendida accoglienza. È il mio primo viaggio bilaterale in Asia dall’inizio del mandato, nel 75esimo anniversario delle nostre relazioni bilaterali. Sono certa che riusciremo a rafforzarle.  Non alimentiamo la falsa metafora di un mondo diviso, l’Occidente contro il Resto. L’incrollabile unità di fronte alla crescente minaccia alla pace e alla stabilità internazionale va ben oltre l’interesse occidentale», ha scandito Meloni, «è un interesse comune. Questo è, credo, un messaggio chiave che potrebbe emergere dalla Presidenza indiana del G20. Così come dal Raisina Dialogue.

«L’attacco russo non è semplicemente un atto di guerra o un conflitto localizzato. È un attacco contro l’integrità territoriale di una Nazione sovrana. In flagrante violazione dei principi fondamentali dell’ordine globale. Non possiamo permettere che vengano minacciati i fondamenti stessi del diritto internazionale- ha detto Meloni ai presenti-: senza il quale si terrebbe conto solo della forza militare. E  ogni Stato del mondo rischierebbe di essere invaso dal suo vicino. Questi non sono solo gli interessi dei paesi europei. Questi sono i beni comuni per la convivenza di tutti i paesi del mondo». Pertanto, ha richiamato Meloni, «non possiamo rimanere inerti di fronte a questa provocazione contro il cuore della Carta delle Nazioni Unite. Che minaccia di minare la stabilità in tutto il mondo. Non possiamo permettere che la legge del più forte superi la forza della legge», ha esortato la presidente del Consiglio durante il suo discorso in inglese.

Dopo il bilaterale con Meloni, il premier indiano Modi ha annunciato la “cooperazione in materia di Difesa”.«Ogni Nazione – ha concluso il premier- può essere un faro: con la ricchezza e l’orgoglio della propria tradizione e identità. I fari non si oscurano a vicenda, ma possono brillare insieme. E aiutare tutti noi a navigare in acque agitate». Così la premier che è ospite d’onore al Raisina Dialogue a Nuova Delhi. «Stiamo affrontando una tempesta – ha detto nel suo bellissimo discorso – . Una terribile tempesta, che sta rendendo difficile la navigazione alle nostre navi, tra venti al traverso e onde violente che si infrangono sulla risacca. La paura si è insinuata nei loro equipaggi e anche i velisti più esperti hanno difficoltà a prendere le giuste decisioni. Chi sta a poppa, con la responsabilità dei propri equipaggi e delle proprie navi, può fare la differenza».

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