Meloni e «l’amica Sanae»: due leader donna per «un futuro di sicurezza, prosperità e stabilità»

Con lo sguardo rivolto al Medio Oriente e il pensiero proiettato verso il G7 di Evian, che prenderà il via nel pomeriggio, Giorgia Meloni incontra a Roma Sanae Takaichi, Primo Ministro del Giappone, nell’ambito di una missione europea connessa proprio alla partecipazione al Vertice dei grandi del mondo in terra francese.

«L’appuntamento di Villa Pamphilj tra le due donne, capi di Governo, consentirà di verificare lo stato di avanzamento delle intese concordate nel corso della missione del Presidente Meloni a Tokyo del 16 gennaio scorso e di individuare ulteriori iniziative di collaborazione da promuovere in vista del Vertice G20 di dicembre. Tali iniziative contribuiranno a consolidare il partenariato strategico bilaterale e a conseguire risultati tangibili nel 2026, anno che segnerà il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone» fanno sapere fonti italiane.

«C’è una straordinaria e particolare sintonia tra le nostre due Nazioni, tra le nostre due leadership, tra le nostre visioni che intendiamo sfruttare al massimo. Italia e Giappone sono determinate a costruire insieme un futuro di sicurezza, prosperità e stabilità perché siamo persone concrete e vogliamo rispondere ai bisogni dei nostri cittadini. Lo faremo insieme», ha detto Meloni, al termine di un incontro arrivato nel giorno in cui le due leader sono in partenza per Evian, dove si apre il G7, e iniziato con un abbraccio oltre i convenevoli.
E non può essere un caso che Meloni abbia scelto di postare sui propri social proprio il video di quel momento, che ha mostrato plasticamente la forza del legame instaurato tra le due leader e tra i due Paesi che rappresentano. Takaichi, ha poi detto Meloni nelle dichiarazioni congiunte al termine del vertice, è «una leader pragmatica e concreta e come me convinta che Italia e Giappone siano alleati strategici». «Partner strategici speciali» è stata anche l’espressione usata da Takaichi. Si tratta di una definizione “tecnica”, dopo l’innalzamento dello status delle relazioni tra i due Paesi avvenuto a gennaio. Ma nel contesto della visita a Roma della premier giapponese e degli appuntamenti in agenda a livello internazionale assume anche una caratura fortemente politica.

Sul tavolo c’erano i dossier della collaborazione bilaterale, ma c’erano anche i dossier che attengono alle crisi internazionali. «Abbiamo discusso della situazione in Medio Oriente, dell’Ucraina e dell’Asia Orientale, incluse Cina e Corea del Nord, per avere un approccio coordinato», ha detto ancora Takaichi, di nuovo mostrando una piena sintonia con l’«amica» premier italiana.

Del resto, a seguito dell’elevazione delle relazioni bilaterali al rango di Partenariato Strategico Speciale, sancita nel gennaio scorso, la cooperazione tra Italia e Giappone ha registrato una significativa intensificazione in numerosi ambiti di interesse comune.
In questo contesto il 25 e 26 maggio si è svolta a Nagoya una nuova riunione dell’Italy-Japan Business Group. Il 27 maggio si è tenuta a Tokyo la prima riunione del neoistituito Tavolo bilaterale sulla sicurezza economica, mentre il 28 e 29 maggio la capitale giapponese ha ospitato la sessione inaugurale del nuovo Dialogo intergovernativo sullo spazio.

Secondo quanto si apprende «Proprio nel settore spaziale, i due Capi di Governo adotteranno una dichiarazione congiunta volta a rafforzare la cooperazione tra le rispettive Agenzie spaziali, promuovere nuove sinergie tecnologiche e scientifiche e favorire lo sviluppo di partenariati industriali strategici».

Prosegue, inoltre, la collaborazione nel campo della difesa, nel quadro del Global Combat Air Programme (GCAP), progetto che vede Italia e Giappone impegnati insieme al Regno Unito per sviluppare un caccia di sesta generazione per rafforzare la sicurezza euro-atlantica e nell’Indopacifico.

Fonti diplomatiche sottolineano che «L’incontro tra il Presidente Meloni e il Primo Ministro Takaichi rappresenterà anche l’occasione per imprimere un nuovo impulso al Partenariato attraverso il lancio di nuove iniziative e il rafforzamento della cooperazione in ambiti di comune interesse strategico. I due Leader delineeranno inoltre nuove iniziative da promuovere conferendo maggiore concretezza e profondità alle relazioni fra le due Nazioni».

Resta, infatti, un forte interesse reciproco a consolidare ulteriormente la cooperazione economica e commerciale. Il Giappone si conferma il terzo partner commerciale dell’Italia in Asia, nonché la seconda destinazione delle esportazioni italiane nel continente asiatico.
Nel 2025 l’interscambio commerciale ha raggiunto i 12,3 miliardi di euro, con un saldo positivo per l’Italia pari a 4,4 miliardi di euro. Nel primo trimestre del 2026 gli scambi bilaterali si sono attestati a circa 3 miliardi di euro, facendo registrare un avanzo commerciale per l’Italia di circa 1 miliardo di euro.

Significativa è inoltre la presenza del sistema imprenditoriale italiano in Giappone, dove operano 166 imprese italiane con un fatturato complessivo pari a circa 3 miliardi di euro.
Italia e Giappone confermeranno l’impegno comune per favorire una pace giusta e duratura in Ucraina e in Medio Oriente, per garantire la sicurezza e la stabilità dell’Indo-Pacifico, per aumentare la resilienza economica e ridurre le vulnerabilità negli approvvigionamenti di materie prime critiche» si fa notare.

La soddisfazione per il Memorandum tra Usa e Iran
Le due leader hanno espresso «soddisfazione per la firma del Memorandum» tra Usa e Iran. «Abbiamo ribadito – ha spiegato Meloni – la fondamentale importanza della riapertura dello stretto di Hormuz, della difesa della libertà di navigazione. Una sintonia confermata anche dall’adesione del Giappone al comunicato congiunto che è stato diramato da Italia, Regno, Regno Unito, Germania e Francia».

Il vantaggio di avere «due donne a capo delle rispettive Nazioni»
«Con Sanae – ha poi ricordato Meloni – ci siamo incontrate a gennaio a Tokyo e abbiamo fissato insieme degli obiettivi concreti che vogliamo raggiungere e, siccome siamo due donne a capo delle loro Nazioni, li abbiamo raggiunti in pochi mesi», ha rivendicato la premier, passando poi in rassegna i principali argomenti al centro dei colloqui sulla cooperazione bilaterale: dall’ambito commerciale a quello della difesa e della sicurezza, con un focus particolare sull’industria spaziale, compresa la sfida del ritorno sulla Luna, che è stata al centro della firma di una dichiarazione di collaborazione.

I temi al centro della cooperazione bilaterale
E, ancora, l’impegno congiunto per la prevenzione delle catastrofi naturali, nel settore della fisica, della robotica, della sostenibilità, dei progetti di cooperazione a livello regionale verso Paesi terzi, come l’Africa col Piano Mattei e l’Artico, «uno dei quadranti strategici del presente e futuro», ha ricordato Meloni, chiarendo che «questa traiettoria di cooperazione è quella che vogliamo continuare a seguire per dare un’ulteriore profondità ai legami che già ci uniscono, imprimere uno slancio ancora maggiore al nostro partenariato strategico speciale, perché crediamo che sia il modo più serio per celebrare il 160esimo anniversario delle nostre relazioni diplomatiche».

Takaichi: «Il Ponte sullo Stretto simbolo della cooperazione tra noi»
Parole corroborate dall’intervento di Takaichi, che ha anche chiarito di auspicare «vivamente che il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, al quale partecipano anche imprese giapponesi, diventi un grande progetto, simbolo della cooperazione economica tra i nostri Paesi».

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