Maturità 2020, cambiano le regole: addio alle buste

Cambia ancora la struttura dell’esame di maturità. Le innovazioni, come di consueto e come prevedibile, dividono gli studenti. C’è chi esulta e chi invece preferiva la vecchia formula, che poi tanto vecchia non era. Anzi…

Ma andiamo a scoprire le principali variazioni con cui dovranno confrontarsi gli studenti. Maturità 2020, le nuove regole Lorenzo Fioramonti, ministro dell’Istruzione, ha firmato il decreto Maturità, che cambia ancora una volta la struttura del temutissimo esame che rappresenta la conclusione degli studi superiori.

Il primo punto fermo è rappresentato dalla data di inizio. Per il 2020 gli studenti siederanno per la prima volta in aula il 17 giugno, quando milioni di ragazzi si confronteranno con la prima prova, ossia il tema di italiano. E proprio all’interno della prima prova si nasconde una delle due novità del prossimo anno.  tra opzioni a disposizione degli studenti il tema di Storia, eliminato dalla precedente riforma. La reintroduzione della traccia è stata salutata con favore da buona parte degli studenti oltre che dal mondo della politica.

La seconda novità interessa la prova orale. Il nuovo decreto dispone la cancellazione del discusso sistema delle buste. Il colloquio orale tornerà quindi nelle mani dei professori e degli studenti, che esultano per la cancellazione di uno scomodo fattore di casualità sul proprio percorso.

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