Matteo Salvini tra legge elettorale e manovra

Intervenuto ai microfoni de il ‘Corriere della Sera’, Matteo Salvini ha parlato della riforma della legge elettorale, altro capitolo che agita la maggioranza di governo ma che interessa particolarmente anche all’opposizione.

Nella prima parte della sua intervista al ‘Corriere della Sera’ Matteo Salvini ha parlato della riforma della legge elettorale. “Io sono laico. Non ho pregiudizi. L’importante è che chi vince, poi possa governare. Noi abbiamo raccolto le firme per un referendum che ci porterebbe a un sistema maggioritario, aspettiamo che la Consulta dica se è possibile far esprimere gli italiani. Detto questo, non abbiamo problemi. Io vorrei solo un sistema in cui la sera del voto si capisce chi governerà“.

Salvini ha poi ammesso di non escludere a priori un sistema proporzionale, ma a determinate condizioni. “Può anche essere. Se arrivasse un sistema con adeguati sbarramenti, con i collegi adeguatamente disegnati, di certo la Lega non fermerà tutto per otto mesi a dire no al proporzionale”.

 Il leader della Lega ha poi parlato del governo in carico, sempre con la speranza che possa cessare la sua attività il prima possibile mandando gli italiani al voto. “Io mi limito a sperare che questo governo, se riesce, faccia la manovra e poi prenda atto che il Paese è fermo, in ostaggio. Per la prima volta nella storia della Repubblica, c’è da discutere il bilancio e l’8 dicembre ancora non c’è nulla. Questo è il governo del rinvio, come con le clausole di salvaguardia: nel 2021 si devono trovare 19 miliardi, l’anno dopo addirittura 26. Non una buona notizia per noi”.

Lunga intervista per il ministro Gualtieri ai microfoni di Mezz’ora in più. Il titolare di via XX Settembre è ritornato ad attaccare la Lega sulla questione del Mes: “Quella è una discussione che ci sarebbe stata comunque, a prescindere da questo dibattito sopra le righe. Il problema è che la Lega, Salvini e Borghi hanno fatto una campagna terroristica per spaventare le persone. Se non si riesce ad esprimersi con competenza e serietà su questa vicenda è evidente che la credibilità su ciò che si dice sul Mes sia piuttosto scarsa’.

Il ministro ha commentato anche la decisione di rinviare l’accordo sul Mes: “Stiamo parlando di un fatto, ci sono dei miglioramenti che devono essere valutati come per esempio un orizzonte più largo del pacchetto. Auspico che ci sia una risoluzione positiva che guardi avanti e soprattutto che raccolga il sostegno delle forse responsabili, anche quelle dell’opposizione“. Un sì che potrebbe non arrivare dalla Lega: “Dubito che possa convergere chi spaventa le persone in modo cinico o vuole l’incidente“.

 Gli attacchi alla Lega, però, non si sono fermati solo al Mes. Il ministro Gualtieri ha voluto lanciare una frecciatina a Matteo Salvini parlando della manovra: “Abbiamo saldato il conto del Papeete. Ha fatto il miracolo e rilancia crescita ed equità“. Fiducia da parte del titolare del dicastero dell’Economia sulla durata di questo governo: “Non penso che ci sia una crisi e che, di conseguenza, si andrà a votare a gennaio“.

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