Dopo la rottura con Silvio Berlusconi in seguito al ‘niet’ di Forza Italia a Marcello Foa presidente della Rai, Matteo Salvini  afferma che, ora, non sbarrerà più la strada a chi da Forza Italia vuole passare alla Lega, così come aveva fatto fino ad oggi. Insomma, l’opa sugli azzurri è lanciata anche a livello ufficiale: ‘Il centrodestra è finito per colpa di Berlusconi’, commenta  l’inquilino del Viminale.

Dice questo in un’intervista a ‘Il Giorno‘. Quando gli chiedono conto dell’incontro con il Cav in ospedale, mercoledì mattina, il leader della Lega spiega: ‘Sono andato per affetto, perché la salute viene prima di tutto. Ora, un conto è la vicinanza umana, un conto è la scena politica che ha portato non solo molti elettori ma anche molti eletti di Forza Italia a tutti i livelli ad avvicinarsi alla Lega. Io fino ad oggi ho detto di no, però se Forza Italia sceglie il Pd è giusto che chi si sente di centrodestra possa fare politica con la Lega’.

‘Valeva la pena per la Rai di liberare l’opa di Salvini su Forza Italia?, si chiede un ex ministro berlusconiano gettando lo sguardo sul campo del centrodestra. Tanta confusione, grande tatticismo e,   sullo sfondo,  la campagna acquisti del Carroccio che è partita. Il ministro dell’Interno guarda al sodo, guarda ai territori, ai dirigenti sconosciuti nella capitale che, però, veicolano migliaia di voti.

Prendiamo la Campania. Dopo una serie di amministratori locali  tra le braccia di Salvini potrebbe finire mister 23 mila preferenze, ovvero il consigliere regionale Gianpiero Zinzi. Anche nel Lazio: si racconta che un centinaio di amministratori azzurri si accalchi sull’uscio leghista, con un intero territorio,   quello ciociaro,  pronto a saltare il fosso azzurro. Un esodo mirato all’obiettivo: far incetta di consensi alle prossime europee. Sono elezioni con le preferenze, quindi servono politici con i voti. Ecco perché tra i corteggiati c’è Raffaele Fitto, l’ ex ministro forzista leader di ‘Noi con l’Italia’ che, malgrado non sia stato rieletto in Puglia ha un seguito importante.

I sondaggi segnalano che il Carroccio ha i maggiori margini di crescita. Come nel resto d’Italia. Dice Paolo Grimoldi, segretario della lega lombarda: ‘In Bellerio  ho fatto più incontri con esponenti di FI che con leghisti’. E’ impossibile non notare la divisione tra anti-leghisti giurati come Brunetta o Carfagna e quelli che ammettono un rapporto diretto con il capo leghista. Come Nunzia De Girolamo, che al momento resta in stand by, e soprattutto Giovanni Toti.   I bagagli ce li hanno, anche se a portarli fuori, per ora, è stata solo la Mussolini.

Il Cavaliere, secondo quanto racconta  Gianfranco Rotondi, ‘è convinto che questa maggioranza esploderà. Io, se stiamo fermi, credo di no. Noi dobbiamo resettarci e abbiamo davanti due strade: o accettiamo l’idea di un centrodestra ridisegnato da Salvini, con Berlusconi presidente onorario e Salvini segretario; o dobbiamo fare un’opposizione diversa, dire che in questo governo ci fa schifo tutto, anche la Lega. Sperando che l’onda nel Paese cambi’.