Marocco. Accusato di pedofilia, domani processo al direttore albergo catena Mandarin

Prenderà il via domani a Marrakesh città a centro-sud del Marocco, il processo nei confronti di Patrick Finet, ex direttore generale, di un albergo della catena Mandarin. L’uomo è accusato di “depravazione” e “prostituzione minorile”. Un processo al quale, l’imputato sicuramente non prenderà parte, dopo essersi allontanato in fretta e furia dal Marocco quando ha capito che si indagava su di lui e che la magistratura del Regno stava per disporre il sequestro del suo passaporto. Le indagini hanno consentito alle autorità di polizia di Marrakesh di scoprire, celato nel pc portatile di Finet, del materiale pedopornogafico. Sarebbero, poi, stati trovati numerosissimi contatti con siti pornografici ai quali accedeva con diversi nickname. Nell’imminenza della fuga, Finet avrebbe lasciato il suo computer portatile ad un tecnico di fiducia chiedendogli di cancellarne tutta la memoria. Cosa impossibile visto il tempestivo intervento dei della polizia, e dal portatile sono venute fuori circa 15 mila fotografie di minorenni maschi. Secondo le accuse, Finet, grazie ad alcuni suoi compiacenti collaboratori che utilizzavano autovetture dell’hotel, si faceva portare a casa dei ragazzi, al massimo ventenni, con i quali aveva rapporti sessuali. Finet, riferiscono oggi i media marocchini, che stanno seguendo da giorni la vicenda, ha sempre ribadito la sua innocenza sulla cosa. 

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