Marino, abolire i vitalizi è forzatura demagogica

“La delibera che abolisce i vitalizi per i parlamentari che hanno subito condanne superiori a due anni per reati di mafia, terrorismo e contro la Pubblica amministrazione, approvata dal Consiglio di Presidenza del Senato con 8 voti su 19, la dice molto lunga sulla forzatura che è stata praticata dallo stesso Presidente del Senato e dalla Presidente della Camera per imporre una siffatta delibera, accontentando così l’antipolitica e alimentando la demagogia, contro il parere dei saggi e del buon senso che suggerivano di percorrere la via legislativa. Qualora si fosse percorsa quest’ultima strada, il dibattito parlamentare che ne sarebbe scaturito, avrebbe probabilmente contribuito a estendere l’ambito di applicazione di tale decisione anche ai pubblici funzionari e dirigenti. Infatti, in caso di sentenza di condanna, passata in giudicato, vi sarebbe una evidente disparità di trattamento tra la categoria dei funzionari, dirigenti e quella dei parlamentari. Ancora una volta demagogia e antipolitica hanno prevalso sul buon senso, sulla ragionevolezza e su politici balbettanti e impauriti che hanno preferito voltarsi dall’altra parte, rinnegando le proprie convinzioni. Per questo, bene ha fatto il rappresentante di Area Popolare all’interno del Consiglio di Presidenza, a non partecipare alla votazione, per segnare un distacco da scelte giustizialiste e discriminatorie”, commenta il senatore Luigi Marino vicepresidente vicario del di Gruppo Area Popolare (Ncd-Udc) al Senato intervenendo a margine di un’ iniziativa elettorale a Galzignano Terme (PD).

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