Manovra e Giorgetti: ‘Dobbiamo rispettare gli impegni presi con l’Ue’

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, è intervenuto a margine del Convegno della Corte dei Conti a Varenna, in provincia di Lecco, sulla Manovra: ‘Non possiamo trascurare  gli impegni e i vincoli che arrivano dall’Unione Europea. Se lo facessimo esporremo la finanza pubblica ad alti rischi. I nostri accordi con Bruxelles sono stati presi per dare maggiore stabilità dei conti pubblici’.

Il leghista ha parlato anche del cosiddetto piano Juncker: ‘Questo tramite la Bei, si è rivelato più efficace del previsto perché ha consentito di attivare un grande numero di risorse attraverso l’effetto leva. L’Italia deve farsi promotore di un rilancio di questo accordo che potrebbe essere decisivo per la crescita economica.  Nei giorni scorsi la Lega aveva annunciato l’accordo sulle pensioni con quota 100 e un minimo di 62 anni e 38 anni di contributi. Quest’ultima idea potrebbe essere modificata nelle prossime ore. Secondo quanto riporta dai media italiani, la maggioranza sarebbe al lavoro per abbassare un po’ gli anni di lavoro e fissarli a 36 o 37 anni. Questo permetterebbe a oltre 400 mila lavoratori di andare in pensione nel 2019. La prossima settimana in questo senso sarà fondamentale. La maggioranza giallo-verde si riunirà per definire gli ultimi dettagli di questa riforma che dovrebbe essere ultimata in poco tempo. La Manovra è la vera prova del nove di questo Governo. Se dovesse essere approvata allora la possibilità di andare avanti per i prossimi cinque anni aumenterebbe, in caso contrario si potrebbero avere dei problemi per continuare a governare l’Italia’.

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