MANOVRA E DAMIANO: “LAVORATORI PRECOCI ESCLUSI DA QUOTA 103”

Durante la campagna elettorale è stata a lungo sbandierata dalla Lega ‘Quota’ 41 a prescindere dall’età. Adesso i 41 anni di contributi vengono legati ai 62 anni di età per arrivare a ‘Quota’ 103: si tratta di una modifica pesante”. Lo dichiara Cesare Damiano, già ministro del Lavoro e consigliere Inail, a proposito della legge di Bilancio. “Si dimentica un fatto: che questa norma era stata pensata per i lavoratori ‘precoci’, cioè per coloro che hanno cominciato a lavorare dai 15 ai 18 anni. Persone che sono entrate presto al lavoro, con la terza media o la scuola professionale, perché non hanno potuto proseguire gli studi e per le quali si diceva che svolgere per 41 anni un lavoro, perlopiù da operaio, era più che sufficiente per poter andare in pensione. Queste persone maturano i 41 anni di contributi con una età che va dai 56 ai 59 anni. Sono quindi escluse dalla norma prevista dal Governo. Chi matura il requisito a 56 anni, anziché aspettare altri 6 anni, utilizzerà l’attuale normativa e andrà in pensione, a prescindere dall’età, con 42 anni e 10 mesi di contributi (un anno in meno se donna)”.

“Dunque, i veri precoci non avranno nulla: chiediamo al Governo di correggere questa ingiustizia, come è stato fatto per Opzione Donna, e di includerli nell’anticipo pensionistico”.

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