Manovra: da risparmi a spending review e spunta tassa su cartine e filtri

Oggi continuiamo con la manovra, la stiamo costruendo su meno tasse, meno burocrazia, meno evasione, e allo stesso tempo più soldi a famiglie, lavoratori e imprese”, ha detto il premier Giuseppe Conte arrivando all’assemblea dell’Ance, a Roma.

LE PAROLE DI CONTE NEL CORSO DELL’ASSEMBLEA ALL’ANCE

  

Ecco alcune delle misure previste nella bozza della manovra economica, dalla spending review alla tassa su cartine e filtri per le sigarette.

Una nuova tornata di spending review coinvolgerà, dal prossimo anno, anche emolumenti e gettoni di presenza che vanno ai componenti degli organi di amministrazione e controllo pubblici, escluse le società. Nella bozza della manovra si conferma anche un nuovo tetto per gli acquisti intermedi di beni e servizi che non potranno superare le spese medie sostenute nel triennio 2016-18 (esclusa la sanità). Sarà un decreto della presidenza del Consiglio, entro giugno, a stabilire “criteri, limiti e tariffe” di emolumenti e gettoni, esclusi i rimborsi spese.

 A partire dal 2020 (quindi per le dichiarazioni 2021) per ottenere tutte le detrazioni fiscali al 19% le spese dovranno essere ‘certificate’ con bonifici o pagamenti con bancomat o carte. E sempre in materia di tax expenditures, la bozza pone anche un limite di reddito (120mila euro) oltre il quale lo sconto fiscale si riduce, fino ad azzerarsi oltre i 240mila euro. Sono escluse le detrazioni per gli interessi passivi sui prestiti mentre si sta ancora valutando se escludere anche le spese sanitarie per le patologie gravi.

 Un doppio meccanismo di “freezing” a garanzia della tenuta dei conti: nella bozza della manovra, infatti, oltre al blocco di spese per 1 miliardo, si aggiunge anche un accantonamento specifico per Quota 100. Si prevedono infatti per il prossimo triennio altri risparmi per 1,7 miliardi in totale (300 milioni nel 2020, 900 nel 2021, 500 nel 2022) a garanzia dei quali vengono accantonate risorse equivalenti. Si prevedono poi due monitoraggi l’anno, entro il 15 marzo ed entro il 15 settembre, per liberare i fondi accantonati una volta perseguiti i risparmi.

Spunta anche una nuova microtassa su cartine e filtri per le sigarette “da arrotolare” nella bozza della manovra. La nuova imposta sul consumo, 0,005 euro su ogni pezzo contenuto nelle confezioni, è a carico di produttori o fornitori nazionali “all’atto della cessione” ai tabaccai. Previsto anche un aumento di 5 euro al chilo dell’accisa minima sui tabacchi lavorati. Per le sole sigarette sale di un punto l’onere fiscale minimo mentre aumenta per tutti (dai sigari al tabacco trinciato) l’aliquota dell’accisa. Non si interviene, invece, sulle sigarette elettroniche.

Arriva una stretta fiscale sulle auto aziendali in “fringe benefit”: lo sconto al 30% del valore (ai fini fiscali) di auto e ciclomotori concessi in uso promiscuo, attualmente in vigore per tutti i dipendenti, dal primo gennaio scatterà solo per i veicoli in uso ad “agenti e rappresentanti di commercio”. Per gli altri dipendenti i mezzi in “fringe benefit” saranno calcolati per il loro valore pieno, stabilito, come si fa attualmente, su una percorrenza convenzionale di 15mila chilometri annui e in base ai costi chilometrici indicati nelle tabelle dell’Aci entro il 30 novembre.

La tassa sulla plastica prevista in manovra “va assolutamente rimodulata, ci sono le plastiche compostabili che sono una realtà importante per l’Italia e che vanno nel compost”. A sostenerlo è il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa. Tassare, spiega, “tutto ciò che non è riciclabile ha un senso. Ciò che è riciclabile non va assolutamente tassato. Ne stiamo parlando, sicuramente una quadra la troviamo”.

 

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