Manovra, cresce la protesta. Opposizioni e sindacati pronti a scendere in piazza

Dopo la bagarre al Senato che ha dato il primo ok, la manovra ora è attesa alla Camera dei Deputati il 28 dicembre. Nonostante lo spettacolo indecoroso visto a palazzo Madama, Matteo Salvini e Luigi Di Maio vicepremier festeggiano ma devono affrontare non solo problemi interni ma anche la dura critica delle opposizioni e dei sindacati confederali che annunciano la mobilitazione di piazza.

Il Partito Democratico chiama a raccolta i suoi elettori e li invita a manifestare davanti alla Camera il 29 dicembre contro il governo e la maggioranza, che quel giorno a Montecitorio dovrebbe approvare definitivamente la manovra economica. In un rovesciamento dei ruoli della legislatura passata, quando era sempre il M5S a protestare, il principale partito di opposizione denuncia lo svuotamento della democrazia parlamentare, con una legge arrivata all’ultimo momento e senza tempo per esaminarla.

Anche Forza Italia e Leu bocciano la manovra come Fdi e i Dem chiedono di essere ricevuto dal presidente della Repubblica.  “Il Pd fa quello che ritiene di fare – risponde Salvini -. Ieri siamo stati in aula fino alle 3 di notte e sentire dare lezioni di buona economia e di italianità da chi ha portato l’Italia a questo disastro fa sorridere”. Tanto che il ministro dell’Interno si da un 7 “come voto, é solo l’inizio di un percorso”, e Luigi Di Maio, che dopo la lista delle cose “fatte” propone un test del ‘vero o falso’, “contro le balle di Natale”.

“Non siamo geni, non abbiamo fatto miracoli, ma siamo persone coerenti e di parola”, dice Matteo Salvini su Fb parlando della manovra, “non sono Batman e non sono Gesù Bambino”, ma “finalmente c’é un governo con le palle”. “Sono contento di aver fatto le tre di notte per dare agli italiani dei fatti, lavoro vero”, aggiunge. Il vicepremier ha elencato quelli che considera successi della legge di bilancio. “In sei mesi abbiamo fatto più noi che altri chiacchieroni in 6 anni – ha aggiunto -, sono stati sei mesi entusiasmanti”.

“Stanno girando un po’ troppe “balle” di Natale sulla manovra del popolo. Così ho fatto questo test. In questi giorni potrete utilizzarlo anche voi sottoponendo a parenti e familiari questi semplici quesiti”. Il vicepremier e leader M5S torna su twitter con un foglietto per difendere il lavoro del governo sulla manovra. Come per il lungo elenco con tutte le promesse mantenute e ‘bollinate’ con un “fatto”, questa volta Di Maio propone una short list di 10 misure da spuntare. E così si legge: – Aumento dell’Iva: falso – Taglio pensioni normali: falso – Taglio pensioni d’oro: vero – Riduzione degli investimenti: falso – Si supera la Fornero: vero – Riduciamo platea reddito cittadinanza: falso – Più tasse per assicurazioni e banche: vero – Taglio spese militari: vero – Aumento della tassazione del gioco d’azzardo: vero – Blocco delle assunzioni dei ricercatori: falso.

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