A Maddaloni, riuscito evento di presentazione del libro dello chef Giuseppe Daddio e del maestro pasticciere Aniello Di Caprio, che narra l’anima gastronomica della Campania tra sapori, tradizioni, biodiversità e identità culturale
Presentato a Maddaloni nei nuovi spazi di Dolce & Salato, “Mangiare Campano” dello chef Giuseppe Daddio e del maestro pasticciere Aniello Di Caprio, edito da Cerbone Stampa e realizzato insieme all’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania. Tra sapori, tradizioni, biodiversità e identità culturale, un libro nel quale s’incontrano in maniera feconda istituzioni e professionisti e risulta vincente una visione che supera il concetto elementare di mercato per arrivare a tutelare il patrimonio gastronomico e l’identità, costruendo e dando slancio ad una serie di opportunità tese a favorire e concretizzare lo sviluppo.
Oltre che una raccolta di preparazioni gastronomiche, una preziosità che racconta con precisione e soprattutto con amore, “le differenze che fanno grande una terra” che vanta quindici DOP, quindici IGP, ventinove vini a denominazione, seicentodieci Prodotti Agroalimentari Tradizionali, il patrimonio delle De.Co. e tanti altri ancora. Ben più di mere certificazioni amministrative, tasselli di un vocabolario identitario d’immenso valore che vengono tutelati anche e soprattutto attraverso la Cucina, con la loro storia, i profumi, i sapori, le appartenenze e pure i sentimenti che ispirano e i ricordi che evocano.
L’agroalimentare campano con i suoi prodotti tipici, ricette, memoria storica e quelle definite dagli autori “campanitudini”, cioè usanze, tradizioni e rituali che connotano in maniera originale il rapporto della Campania con il cibo.
Il partecipato incontro ha riunito in un insieme di grande pregio e di non semplice né frequente attuazione concreta: politica, cultura, agricoltura e formazione, in uno sforzo corale che distingue l’iniziativa.
Ad introdurre, Laura Valente, che con competenza è partita da una attenta riflessione sul piatto inteso quale atto performativo, ricordando al qualificato ed attento pubblico che la cucina è un’arte completa, forse la più completa, in quanto coinvolge tutti i sensi.
A portare il saluto delle istituzioni Luigi Riccio, direttore generale delle Politiche Agricole della Regione Campania, ed il primo cittadino di Maddaloni Andrea De Filippo, che ha sottolineato la valenza del riscatto che in questo caso scaturisce proprio dalle possibilità offerte da una buona formazione e più in generale dal sapere,
Insieme agli autori, Floriana Schiano Moriello, coordinatrice del progetto ed apprezzata firma enogastronomica, che ha arricchito il volume con una pregevole ed approfondita prefazione.
Tra gli interventi, quello del sindaco di Benevento, Clemente Mastella, testimonial d’eccezione delle identità territoriali. Mentre Maria Grazia De Lucae Libero Rillo hanno coinvolto la platea soffermandosi nel rapporto strettissimo e fecondo tra cucina ed enologia, tra piatti d’eccellenza e vini di alta qualità, dei quali è patria la nostra fertile terra.
Ancora, Enzo Patierno per il
Ministero della Cultura.
Presenti anche Sandra Lonardo, Rosario Lopa portavoce Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo e Dario Duro fiduciario della sezione Napoli dell’A.M.I.R.A. con alcuni soci del sodalizio che hanno curato l’ottimo momento conviviale in chiusura.
Ha concluso l’ass. Maria Carmela Serluca che per l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, ha puntato con successo a trasformare la valorizzazione delle eccellenze agroalimentari in politica culturale oltre che economica, cogliendo l’importanza della promozione della Comunità, attraverso quella dei suoi prodotti, e restituendo dignità ad un luogo e alle sue tradizioni e suoi saperi tramite l’impegno concreto e propositivo da un lato, la registrazione di una Denominazione Comunale dall’altro.
Mangiare Campano è un impegno che ha accomunato
Gabriele Scognamiglio con le sue suggestive foto, le giovani studiose Sara Daddio e Ludovica Di Rosa, che hanno saputo raccontare i territori ed i loro tesori con grande sensibilità e rispetto.
Peppe Daddio e Aniello Di Caprio da trent’anni rendono merito e fanno lustro al territorio con il loro lavoro fatto di competenza, esperienza, umiltà, ingegno e primo tra tutti, tanto amore per la propria terra.
Nel volume, il legame tra territorio, qualità e cultura. Ampio spazio alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare regionale, con approfondimenti sulle produzioni DOP, IGP, i Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) e le Denominazioni Comunali (De.Co.).
In chiusura, un eccellente momento conviviale firmato da Dolce e Salato, al quale ha contribuito nel servizio degustazione dei vini con efficiente professionalità lo Staff dell’A.M.I.R.A. invitato come Associazione professionale di settore campano, con i suoi maître sommelier Michele Costanzo, Valerio Del Giudice, Salvatore Marchese e Gennaro Panico. A guidarlo, Dario Duro, dinamico responsabile per Napoli e territori della Campania.
Tra l’altro, è in fase di definizione un protocollo d’intesa con la scuola “Dolce e Salato”. A breve partiranno i corsi di formazione di sala e bar in collaborazione con AMIRA – Associazione Maîtres Italiani Ristoranti e Alberghi.
Inoltre, il 2 dicembre 2026, da “Dolce e Salato” si terrà la 3ª edizione di “AMIRA SCHOOL PRICE”, concorso regionale con gli Istituti Alberghieri della Campania.
L’evento è organizzato da AMIRA Napoli Campania guidata da Dario Duro in collaborazione con Peppe D’Addio e Nello Di Caprio, responsabili della scuola “Dolce e Salato”.
Teresa Lucianelli
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