Mandato esplorativo a Bersani e poi governo di scopo alla Cancellieri. Colle smentisce

La situazione italiana sta diventando un vero e proprio rompicapo soprattutto per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che, ben sapeva di dover affrontare “una fossa di leoni”. Ma ovviamente, l’Italia sta facendo appello alla sua posizione costituzione di garante e super partes oltre che alla sua saggezza. “Faccio appello alle mie energie e ovviamente cerco di mobilitarle”, ha detto Giorgio Napolitano, a poche ore dal rientro in Italia. Le ipotesi sembrano proibitive comunque le  giri. E mentre ci si concentra sul governo, resta  l’incognita delle elezioni dei presidenti di Camera e Senato, adempimenti preliminari per dare funzionalità al nuovo Parlamento. Parlamento che, da un lato il leader del Pd, non ci avrebbe problemi, visto il maggior numero di deputati  alla Camera, dall’altro invece  il grosso enigma sul  Senato dove i numeri e i voti non ci sono e quindi, senza accordo tra Camera e Senato,  si rischia che non passi nessuno e si sa che, dalla quarta votazione, si andrebbe al ballottaggio, con esiti molto incerti. Dunque come si potrebbe fare per sciogliere il nodo: trovare un nome di garanzia che metta tutti d’accordo almeno sulle riforme più importanti e dare vita ad un governo di scopo. Tra i papabili nella lista che il Capo dello Stato sta stilando sembra esserci l’ex Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri, vi rientra, a cui affidare una missione limitata, dopo una fiducia tecnica, andando di volta in volta a cercarsi i voti in Parlamento e confidando nel buon senso dei partiti: riformare la legge elettorale e approntare qualche misura in campo economico che le performance dello spread e dei mercati rendessero indispensabile e urgente.
Intanto nel caos ingovernabile del mare magnum della politica italiana, dal Colle giunge la nota: nessun contatto e nessun consulto né formale nè informale”,  smentendo ciò che riportano le cronache, l’unico confronto che finora il presidente si è concesso è un faccia a faccia con Mario Monti, ieri, per parlare di “questioni di governo in vista del Consiglio Europeo del 14 marzo”. E’ Monti, infatti, ad occuparsi ancora dell’ordinaria amministrazione.

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