Maltempo: brusco calo delle temperature. Neve anche a bassa quota

L’ Italia si è svegliata sotto sotto la morsa del freddo. E’ scattata infatti, dalle prime ore di stamattina, l’ allerta neve sulla Salerno-Reggio Calabria. Invito alla prudenza, anche per chi percorresse il tratto montano tra Calabria e Basilicata a causa del calo delle temperature e delle precipitazioni nevose che, secondo le previsioni, proseguiranno nelle prossime ore. Allerta valanghe, invece, sulle montagne della Valle d’Aosta.
Per l’A3 Salerno-Reggio Calabria, l’Anas, in collaborazione con la polizia stradale stradale, ha predisposto provvisoriamente per i mezzi pesanti percorsi alternativi, con uscite obbligatorie a Lagonegro nord, Falerna e Sibari. Permane l’obbligo di catene a bordo per i veicoli leggeri. Per gli altri veicoli, obbligo di catene a bordo o pneumatici a norma per la marcia su neve o ghiaccio, in vigore fino 31 marzo 2012, sul tratto montano dell’A3, compreso tra gli svincoli di Padula-Buonabitacolo e Frascineto-Castrovillari, tra i km 103,800 e 194,000, dove, su alcuni tratti sono presenti i cantieri inamovibili per i lavori di realizzazione della nuova autostrada. Consigliate catene a bordo nel tratto cosentino e catanzarese tra Frascineto e Falerna.

Il dipartimento della Protezione civile ha emesso ieri un avviso di avverse condizioni meteorologiche che prevede precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sulla Sardegna, in successiva estensione sulla Sicilia e Calabria. Le precipitazioni sono accompagnate da venti forti provenienti da Nord-ovest, con possibili mareggiate lungo le coste esposte. Dalle prime ore di oggi previste nevicate, con quota neve minima 400-600 metri, da deboli a moderate sulla Campania e da moderate ad elevate su Calabria e Basilicata, in estensione dal pomeriggio anche sulla Sicilia. Sono previsti anche venti, da forti a burrasca, di provenienza settentrionale su tutte le regioni meridionali, con possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Resta marcato il grado di pericolo valanghe su gran parte dell’Italia Nord-occidentale. In particolare, il pericolo è marcato in Valle d’Aosta, su gran parte del Piemonte, dove valanghe di superficie a debole coesione sono state segnalate soprattutto nel gruppo montuoso delle Alpi Cozie. Pericolo marcato nella zona Nord-occidentale del Trentino Alto Adige, dove i punti di maggior pericolo sono oltre i 2.000 metri di quota su tutti i pendii ripidi, mentre è moderato sul resto della regione. Il pericolo continua ad essere moderato in Lombardia, in Veneto e sulle Alpi Giulie. È debole, invece, nel resto delle aree montane della penisola a tutte le quote e a tutte le esposizioni.

 

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