Macrì: Reato distruggere intercettazioni di Napolitano

“I magistrati commetterebbero un grave reato se distruggessero le intercettazioni oggetto dell’attuale conflitto di attribuzione fra Quirinale e procura di Palermo. Se il Premier Monti nella sua recente critica si riferisse proprio a queste ultime, non si renderebbe forse conto, essendo più un economista, di esprimere un giudizio su una questione che in realtà spetta alla Corte Costituzionale”. Vicenzo Macri’, Pg di Ancona, è convinto che i magistrati di Palermo hanno agito correttamente nella vicenda conservando le intercettazioni diNapolitano e accusa il presidente del consiglio Monti di invasione di campo. “Non c’era altra soluzione, visto il vacuo legislativo. Aver agito diversamente sarebbe stato addirittura un reato”. In un intervista da Klaus Davi spiega che “tutto deve passare dall’esame del giudice delle indagini preliminari, compreso il contraddittorio tra le parti. Ciò che è discutibile è se il contraddittorio possa prevedere l’esame delle intercettazioni in questione oppure se debba fermarsi soltanto sul problema della loro utilizzabilità o meno, senza prenderne visione. L’articolo 90 della Costituzione – continua Macrì – non aiuta infatti a risolvere questo punto, poiché prevede soltanto la possibilità che il Capo dello Stato possa essere sottoposto ad accusa solo per i reati di alto tradimento e di attentato alla Costituzione”. Per il Pg di Ancona “l’operato della Procura di Palermo è fuori discussione, agire altrimenti avrebbe significato, per la procura, distruggere un potenziale mezzo di prova senza averne il potere”. E Macrì critica duramente anche l’operato del capo dello stato, Giorgio Napolitano, reo, secondo il Pg, di aver parlato a telefono “non nell’esercizio delle sue funzioni”. “Non è di poco conto – spiega – il fatto che il Presidente della Repubblica sia intervenuto sull’argomento parlando con un privato cittadino. C’è quindi da chiedersi se fosse nell’esercizio delle sue funzioni oppure no. Non c’è dubbio che sarebbe stato nell’esercizio delle sue funzioni se avesse parlato con un generale in servizio, un presidente della camera, o un vicepresidente del Csm, ma in questo caso non è sicuro che sia così”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com