M5S: il garante Grillo nomina sette persone per il comitato direttivo

‘Ho ricevuto dai gruppi parlamentari una richiesta di mediazione in merito agli atti che dovranno costituire la nuova struttura di regole del MoVimento 5 Stelle (Statuto, Carta dei valori, Codice Etico). Ho deciso quindi di individuare un comitato di sette persone che si dovrà occupare delle modifiche ritenute piu’ opportune in linea con i principi e i valori della nostra comunita”,  scrive Beppe Grillo su Facebook: ”Il comitato sarà composto dal presidente del comitato di garanzia Vito Crimi, dal capogruppo della Camera Davide Crippa e del senatore Ettore Licheri, dal capogruppo in parlamento europeo Tiziana Beghin, da un rappresentate dei ministri Stefano Patuanelli, da Roberto Fico e Luigi Di Maio. Il comitato dovra’ agire in tempi brevissimi. La votazione sul comitato direttivo e’ quindi sospesa”.

Inoltre nella mancanza dell’organo direttivo l’unico autorizzato ad indire le elezioni dello stesso è il garante, e in quanto tale l’ho fatto secondo le sole modalità possibili previste dallo statuto vigente (art. 4 lettera b).

Il post del garante è quel passo che i parlamentari chiedevano e che anche l’ex premier sembrava attendere. Grillo cede il cerino e lascia che la ricerca di una sintesi sia nelle mani del comitato da lui proposto. Saranno i sette a  trovare un punto di caduta tra le posizioni di Grillo e di Conte. In pratica il garante fa un passo di lato scegliendo gli arbitri ‘decisionali’.

Pochi giorni per dettare una linea comune con i parlamentari Cinque Stelle  che diventano centrali per elaborare un progetto politico soddisfacente per il garante e l’ex premier.  

‘Auspico ancora l’unità, ma abbiamo la responsabilità di porre presto fine a questo scontro con una soluzione definitiva, per concentrarci sui problemi dei cittadini’,  afferma Vincenzo Spadafora, deputato del Movimento 5 Stelle, già ministro per le Politiche giovanili e Sport nel secondo governo Conte. Intervistato dal ‘Corriere della Sera’ sulla frattura nel Movimento 5 Stelle e l’uscita di molti pronti a seguire l’ex premier, Giuseppe Conte, dopo lo scontro con il garante Beppe Grillo, Spadafora a proposito dell’ex presidente del Consiglio spiega: ‘Conte è stato un ottimo presidente, apprezzato in Italia e all’estero, ha accompagnato il Paese nel momento più difficile con prudenza e saggezza. Fare il leader politico, però, è un altro mestiere. In questi quattro mesi -ha impostato male il piano politico. Ci ha diviso decidendo di incontrare solo alcuni, senza un processo ampio di partecipazione democratica della base, ma anche del gruppo alla Camera. Non sapere cosa stesse accadendo ha alimentato solo confusione. Ciascuno – ha una quota di responsabilità. La chiusura di Conte ha creato molti malumori, in conferenza stampa ha chiesto il voto su un testo chiuso che nessuno di noi aveva letto. Si costruisce così un movimento politico?’.

‘Chi aveva indicato in Giuseppe Conte il ‘riferimento del mondo progressista’ dovrebbe riconoscere di avere sbagliato’,  dice il leader di Iv Matteo Renzi nella sua enews: ‘Il Movimento Cinque Stelle che abbiamo visto finora non esiste più. Conte e Grillo se le stanno dando di santa ragione. Si inventeranno una fragile tregua e poi ripartiranno a litigare. Spero che chi fino a qualche settimana fa ci spiegava che i Cinque Stelle erano il futuro e che Conte era il riferimento del mondo progressista possa quantomeno smettere di fare certe affermazioni: non dico chiederci scusa e darci ragione, questo sarebbe impossibile. Mi accontenterei di vedere chi ha fatto la morale in questi mesi riconoscere, semplicemente, di avere sbagliato tattica e strategia. Lo slogan ‘o Conte o niente’ ce lo ricordiamo?’.

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