M5S e Paragone: ‘Mi devono buttare fuori’. Poi lancia l’allarme

Gianluigi Paragone, tra i più ferrei oppositori al governo M5S-PD tra gli iscritti al Movimento 5 Stelle, ha escluso l’intenzione di voler lasciare il partito in seguito all’accordo “giallorosso”.

Intervistato ai microfoni di ‘Circo Massimo’ su Radio Capital, Gianluigi Paragone ha affermato: “Se vogliono mi buttano fuori. Non vedo perché dovrei uscire”.

Poi, ha spiegato le ragioni della sua opposizione all’accordo tra M5S e PD: “Non mi va bene per un discorso di tesi. Io rinfaccio al Pd un predicato neoliberista. In campagna elettorale ho detto che non mi piacciono le liberalizzazioni, le privatizzazioni, le regole dell’Unione Europea. Se fai una campagna elettorale su queste cose, non puoi cambiare idea di punto in bianco, senza un congresso, senza uno spazio dove rimoduli la tua tesi. Se fino a ieri ho criticato Juncker e l’Europa, ora non puoi chiedermi di sostenere il Ministro dell’Economia Gualtieri”.

Gianluigi Paragone ha poi lanciato l’allarme in casa M5S: “Più che la leadership di Di Maio qua è a rischio il Movimento stesso. Nel momento in cui c’è una trasformazione e il movimento non riesce a trovare un’idea di società, il cittadino-elettore se ne va. Io, per ora, rimango. Sono un lupo solitario. Mi interessa soltanto che alcune idee eretiche e controcorrente, che erano il sale del M5S, abbiano ancora la possibilità di trovare spazio politico. Fino ad ora nessuno è venuto a dirmi di stare zitto. Non posso accusare qualcuno di avermi tappato la bocca. Io sto bene nel Movimento. Fintanto che mi danno la possibilità di rimanere, io sono felice”.

Ascoltiamo  Matteo Salvini in merito che parla dei parlamentari pentastellati che vogliono lasciare il Movimento: ‘Mettetevi nei panni di chi ha fatto una battaglia nei Cinque Stelle per anni contro quelli del Pd perché erano corrotti e ci si ritrova alleato questo crea molto disagio, disagio che sarà palesato con alcune sorprese con dei passaggi verso la Lega’, ha detto Salvini su Radio Radicale. E la notizia è confermata: ‘Stiamo ragionando, ci sono almeno una ventina di parlamentari del M5S che stanno dialogando con la Lega, in vista di un passaggio con noi’,  dice Andrea Crippa, vicesegretario della Lega, sul possibile passaggio di senatori e deputati del M5S al Carroccio, confermando quanto detto da Salvini. Possiamo dire che con almeno una decina di loro ci sono movimenti molto avanzati, ha sottolineato Crippa,  spiegando che da quando Matteo Renzi ha fatto il suo gruppo, i mal di pancia tra i 5stelle sono chiaramente aumentati, in tanti dicono no all’alleanza con il Pd e vogliono venire con noi. Inoltre si apprende che sarebbero almeno 5 i senatori pentastellati che avrebbero contattato il gruppo di Italia Viva a palazzo Madama. Lo scrive l’Adnkronos. Interlocuzioni sarebbero in corso anche con altri gruppi, con una senatrice M5S a un passo dal Misto. Si vocifera di contatti anche con i forzisti, sebbene questa opzione metterebbe a rischio la tenuta del governo e il futuro della legislatura. Chi guida il fronte dei rivoltosi al Senato parla di numeri più contenuti. Comunque sia si registra un clima di fibrillazione a palazzo Madama e sia al Senato che alla Camera si guarda con sospetto, in particolare, agli eletti nell’uninominale, ovvero i più civici e meno fedeli alla causa grillina. Con 5 senatori M5S i contatti sono in corso, confermano da Italia Viva.

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