M5s e Lega pronti a riferire ma manca nome del premier

Lega e Movimento Cinque stelle hanno comunicato al Quirinale che sono pronti a riferire ‘su tutto’. Ma, secondo quanto si è appreso, al momento non hanno ancora indicato al capo dello stato il nome del premier. A questo punto sono molto probabili consultazioni nel pomeriggio di domani. E’ questo l’esito di una nuova giornata di trattative tra i due movimenti.  Salvini e Di Maio si sono incontrati nuovamente nel pomeriggio per circa un’ora a Milano nello studio da commercialista di Stefano Buffagni, parlamentare del M5S lombardo. L’ufficio si trova in viale Tunisia, non distante dal Pirellone, dove poco prima si era conclusa la due giorni di trattative fra Lega e 5 Stelle per il programma di governo. Fra i presenti all’incontro, che avrebbe dovuto essere riservato, anche Giancarlo Giorgetti e Vincenzo Spadafora. Possibile che servano almeno uno o due giorni per trovare il nome del premier ‘terzo’ che, specifica Luigi Di Maio: ‘E’ sempre politico, mai tecnico’.

Di nomi non abbiamo parlato ma c’è un ottimo clima al tavolo, si stanno affrontando temi importantissimi: per la prima volta nella storia si porta avanti una trattativa sul governo mettendo al centro i temi.  Speriamo di chiudere il prima possibile.

Per quanto riguarda i punti del programma ci sarebbe un accordo sulle pensioni. Sulla legge Fornero è stata trovata un’intesa.   Oggi abbiamo parlato di lavoro, superamento della Fornero, della misura ‘quota 100’ per le pensioni, delle categorie professionali usuranti, abbiamo fissato dei punti. Sulla Fornero è stata assolutamente trovata un’intesa, sul tema ‘abbiamo chiuso’.

Lo stallo sul nome del candidato per la guida del governo giallo-verde fa passare in secondo piani i passi avanti compiuti dalla trattativa sul contratto di governo. Su buona parte dei 22 punti previsti dalla prima bozza sarebbe infatti stata ormai raggiunta l’intesa. Tra gli argomenti, la flat tax, la revisione della legge Fornero, l’immigrazione, più un punto che riguardarebbe il comportamenti che i parlamentari si impegnerebbero a tenere sui provvedimenti del futuro governo. La deputata grillina Laura Castelli dice di ‘non essere preoccupata’ e conferma che ‘il reddito di cittadinanza è nel programma’.

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