M5S, Castelli a dissidenti: “Non starei in partito dove sono spesso minoranza”

“In democrazia contano i numeri, vale il principio di maggioranza. Siamo un Movimento con tante sensibilità, capita di ritrovarsi in minoranza. In questo caso, bisognerebbe prendere atto di una decisione adottata dalla nostra base”. Lo dice la sottosegretaria all’Economia M5S Laura Castelli, in un’intervista a ‘Repubblica’. Paola Taverna suggerisce alle senatrici Paola Nugnes ed Elena Fattori, da tempo critiche con la linea Di Maio, di lasciare il M5S. Condivide? “Ognuno deve decidere secondo coscienza. Io non me la sentirei di rimanere a lungo in una forza politica dove troppo spesso finisco in minoranza”, risponde.

“La storia del M5S è piena di votazioni su temi importanti”, aggiunge Castelli. Ma questo voto non rappresenta uno strappo all’identità? “No, perché? In questo caso, per la prima volta, è stata messa sotto accusa un’azione di governo: si giudicava un atto politico, non un reato”. Nel merito, poi, riguardo quel che fece Salvini con i 177 migranti della Diciotti, “fu un atto legittimo. Non venne messa a rischio la vita umana di nessuno, né fu messo a rischio il Paese. Indurre Bruxelles a un’assunzione di responsabilità sul problema della distribuzione dei migranti è del resto un punto del contratto di governo”, spiega.

 

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