Un momento alla Camera dei Deputati durante la discussione sulle linee generali del disegno di legge sulle Riforme Costituzionali, Roma, 11 Aprile 2016. ANSA/ GIUSEPPE LAMI

M5s: ‘Casta compatta, tutti contro i tagli degli stipendi dei deputati’

‘Quando, in Parlamento, si tratta di accogliere la nostra proposta e di tagliarsi gli stipendi, sono sempre tutti d’accordo nel respingerla. Ed è proprio la vergognosa scenetta accaduta ieri sera, in commissione Affari costituzionali dove, nell’Ufficio di presidenza, quasi tutti i gruppi hanno votato compatti, Lega compresa, nel mandare in Aula il testo della Pdl a prima firma Lombardi, sul taglio delle indennità ai parlamentari, senza poter discutere gli emendamenti. La casta è compatta contro i tagli degli stipendi. I parlamentari sono sempre pronti ad approvare leggi che mettono le mani nelle tasche dei cittadini ma quando, invece, si chiede di mettere le mani nelle loro tasche fanno spallucce e voltano le spalle’,  affermano i deputati M5S della commissione Affari costituzionali della Camera. Il loro gioco è chiaro, proseguono, lunedì prossimo tenteranno di rimandare il testo in commissione e di rinviare il tutto alle calende greche, magari dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre. Vogliamo proprio vedere con che faccia continuerà il Pd a parlare di risparmi provenienti dalla riforma Boschi quando, con un solo voto, si potrebbero far risparmiare ai cittadini 61 milioni di euro, ben 4 in più rispetto a quelli provenienti dalla riforma costituzionale, approvando una semplice legge ordinaria. Il 24 ottobre li aspettiamo al varco perché saranno costretti a gettare la maschera, concludono.

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