L’Unione Africana ha sospeso la Guinea-Bissau da tutte le sue attività istituzionali a seguito del recente colpo di Stato militare che ha destabilizzato il Paese dell’Africa occidentale. Il presidente deposto, Umaro Sissoco Embaló, ha lasciato il Paese e ha trovato rifugio nella vicina Repubblica del Congo, mentre i militari hanno annunciato la formazione di un governo di transizione.
La decisione dell’Unione Africana
Il Consiglio di Pace e Sicurezza dell’UA si è riunito in sessione straordinaria, adottando una risoluzione che condanna fermamente il golpe e riafferma la linea di “tolleranza zero” nei confronti dei cambi di governo realizzati con mezzi incostituzionali.
La sospensione impedisce alla Guinea-Bissau di partecipare alle attività dell’Unione Africana, dei suoi organi e delle sue istituzioni fino a quando non sarà ripristinato l’ordine costituzionale.
La fuga di Embaló e la nuova fase politica
Dopo la presa del potere da parte dei militari, Embaló si è spostato rapidamente in Congo, dove avrebbe ottenuto protezione dal governo locale. Nel frattempo, i leader del golpe stanno consolidando una giunta militare e gettando le basi per un esecutivo ad interim, con l’obiettivo dichiarato di ristabilire la stabilità nel Paese.
Preoccupazioni internazionali
La crisi guineense ha immediatamente attirato l’attenzione della comunità internazionale, che vede nella crescente instabilità dell’Africa occidentale un segnale preoccupante, dopo una serie di colpi di Stato avvenuti negli ultimi anni nella regione.
ProgettoItaliaNews Piccoli dettagli, grandi notizie.