Luigi Di Maio sfida Giuseppe Conte sulla manovra

Un nuovo Cdm per varare la manovra. Lo chiede Di Maio, Conte lo nega nel botta e risposta da una parte all’altra dell’Atlantico. Il capo del M5s torna oggi dagli Usa per vedere i ministri. ‘Su molti temi voglio vederci chiaro’, fa sapere. I 5Stelle alzano le barricate sui contanti e la stretta alle partite Iva. ‘La lotta va fatta ai grandi evasori, non ai commercianti’, dice il capo politico.

Il ministro degli Esteri guida il Movimento 5 stelle su una linea barricadera sulla manovra. E chiede che il testo torni “lunedì” in Consiglio dei ministri. La risposta di Conte è tranchant: il via libera, sia pure salvo intese, già c’è stato, lunedì si esaminerà solo un decreto sul terremoto. Ma la questione non sembra affatto chiusa. Il premier, che descrivono parecchio seccato dalle sortite di M5s e Iv, chiede “lealtà” ai partiti di governo e li invita a “collaborare” nella lotta all’evasione. Ma i pentastellati fanno trapelare molti malumori, dal tetto al contante alle multe per chi non installi pos, fino alla stretta sulle partite Iva: il Cdm, insistono, deve riesaminare la legge di bilancio nella riunione di lunedì.

Da M5s e Iv fioccano distinguo e annunci di emendamenti alla manovra. Sullo sfondo, è il sospetto che circola tra i parlamentari, ci sarebbe una partita di Di Maio e Renzi per sostituire Conte. “Di Maio dice ‘stai sereno’ con tocco renziano”, osserva velenoso Matteo Salvini, che accusa il governo “Dracula” di mettere nuove tasse. Il premier, sul Corriere della sera, cita proprio il caso Salvini per testimoniare di “non temere ribaltoni”. Al Senato, dove Renzi è determinante, secondo una fonte Cinque stelle in caso di ribaltoni non solo rischierebbe di spaccarsi il gruppo M5s ma ci sarebbe una decina di senatori Fi pronti a venire in soccorso di Conte, magari con appoggio esterno. Ma tra renziani e 5s c’è chi osserva: “La legislatura è solida, il governo no”.

 Niente aumenti della tassa sulla fortuna, ma un prelievo sui gestori delle slot che fa scattare l’allarme degli operatori. Contante che cala, ma gradualmente, fino a 1.000 euro. Stretta sul carcere per gli evasori, per ora solo sulle dichiarazioni fraudolente. E un nuovo prestito da 350 milioni per Alitalia. Continua ad essere apertissimo il cantiere del decreto fiscale che accompagna la manovra, che a sua volta conterrà, secondo quanto indicato dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, anche la “sugar tax”, cioè un balzello sulle bevande zuccherate che non riguarderà, assicura, le merendine.

”La cosiddetta sugar tax è una tassa sulle bibite gassate, non sulle merendine”. Così Luigi Marattin, capogruppo di Iv in commissione Bilancio della Camera. “E il gettito – continua – non è finalizzato, ma va a copertura della manovra. Italia Viva in fase parlamentare proverà eliminare tasse come la ‘sugar’, perché questo balzello non è una buona idea. Al ministro Fioramonti gli auguri di buon lavoro per la sua attività, che speriamo, prima o poi, smetta di includere il parlare di argomenti su cui non sembra avere piena familiarità”.

 

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