Lucaselli: ‘Italia trionfa in Usa con vino bio’

Mercati Usa e cinese nel mirino del vino italiano. Con l’Italia che punta, decisa, a mandare all’estero un prodotto che sia poco ‘elaborato’ e bio. E’ uno dei messaggi che arrivano da Vinitaly, dove oggi si è aperta la 52esima edizione della più importante manifestazione internazionale di settore. ‘E’ bello vedere che c’è molta attenzione al bio, al ritorno alle origini, quello per cui credo che Italia sia più apprezzata nel mondo’, dice all’AdnKronos, Ylenia Lucaselli, global advisor della Southern Glazer’s Wine and Spirits, con sede a Miami e in Texas, società che ha un fatturato di 40 milioni di dollari e distribuisce circa 60 milioni di bottiglie italiane negli States, con marchi che vanno da Bacardi, a Antinori, a Frescobaldi e Banfi.

Per l’imprenditrice, eletta alla Camera con Fratelli d’Italia alle recenti consultazioni, il mercato americano è ben strutturato, dove i nostri vini iniziano a superare per vendite anche i francesi e dove l’unico gap è che i vini d’Oltralpe continuano a essere venduti a prezzo maggiore rispetto ai nostri e per far fronte a problemi di questo tipo servono accordi bilaterali con gli Usa.

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