Londra insolita: cinque giorni tra mews, canali, antiquariato e teatro

Dai vicoli di Islington alle antiche scuderie di Kensington, dai canali di Little Venice alla Londra vittoriana di Hampstead e Highgate. E la sera due teatri, il Globe e il Lyric Hammersmith, per scoprire una capitale lontana dai percorsi più scontati.

Londra non finisce mai. Anche quando si pensa di conoscerla, basta lasciare le strade più frequentate, infilarsi in un vicolo, scendere lungo un canale o scegliere un teatro lontano dal West End per ritrovarsi in una città completamente diversa.

Cinque giorni possono così diventare l’occasione per tornare nella capitale britannica senza passare necessariamente da Buckingham Palace, Westminster o dalla Torre di Londra. Non perché non meritino una visita, naturalmente, ma perché questa volta il viaggio può cominciare altrove: nei quartieri meno battuti, nelle antiche scuderie trasformate in abitazioni, nei mercati d’antiquariato, lungo i canali e nei grandi spazi verdi del nord della città.

E poi c’è il teatro. Non soltanto quello dei musical e delle insegne luminose del West End. Una sera può essere dedicata a Shakespeare, sotto il cielo del Globe; un’altra alla drammaturgia contemporanea del Lyric Hammersmith. Due esperienze molto diverse che, insieme alle passeggiate diurne, raccontano quanto Londra sappia continuamente cambiare volto.

Islington, la Londra che comincia da Angel

Si può cominciare da Angel, sulla Northern Line, e da un quartiere che raramente compare ai primi posti negli itinerari di chi visita Londra per la prima volta: Islington. Eppure basta uscire dalla metropolitana per capire quanto possa essere piacevole dedicargli qualche ora.

Poco distante c’è Camden Passage, da non confondere con Camden Market: una piccola strada pedonale che conserva l’atmosfera di una Londra fatta di antiquari, negozi indipendenti, caffè e ristoranti. Da qui si raggiunge Upper Street, asse principale del quartiere, ma il bello è soprattutto deviare nelle strade laterali, tra case georgiane e vittoriane, piazzette e vecchi pub.

Su Upper Street, davanti a Islington Green, sopravvive anche uno dei cinema storici di Londra, l’Everyman Screen on the Green. Aperto nel 1913 come Empress Electric Theatre, conserva ancora una sola sala ed è uno dei cinema più longevi della Gran Bretagna. La sua storia si intreccia anche con quella della musica londinese: nell’agosto del 1976 ospitò una celebre serata con Sex Pistols, The Clash e Buzzcocks, mentre nell’aprile successivo vi si esibì per la prima volta con i Sex Pistols Sid Vicious. Oggi è gestito da Everyman, ma conserva la caratteristica insegna al neon sulla facciata.

Proseguendo verso Canonbury si incontra una curiosità tutta italiana: la Estorick Collection of Modern Italian Art, ospitata in una casa georgiana e dedicata all’arte italiana del Novecento, con un nucleo particolarmente importante di opere futuriste.

Ma Islington ha anche una dimensione meno evidente, quella legata all’acqua. Il Regent’s Canal, aperto completamente alla navigazione nel 1820, attraversa il quartiere nel suo percorso tra Paddington e Limehouse. Per quasi un secolo e mezzo fu un’importante via di trasporto per le attività industriali della zona; dagli anni Settanta ha progressivamente perso questa funzione commerciale per diventare soprattutto un luogo dedicato alle passeggiate e al tempo libero.


Scendere sul towpath, l’antico percorso utilizzato per il traino delle imbarcazioni, significa cambiare improvvisamente prospettiva. Pochi metri più in basso rispetto alle strade trafficate compaiono chiatte e houseboat, ponti di mattoni, chiuse, vecchie architetture industriali e una vegetazione che in alcuni tratti nasconde quasi completamente la città.

C’è anche una particolarità: a Islington il canale scompare sottoterra nell’Islington Tunnel, costruito all’inizio dell’Ottocento. Il percorso pedonale non attraversa il tunnel e bisogna quindi risalire in superficie prima di ritrovare l’acqua dall’altra parte. È uno dei tanti piccoli indizi della Londra sotterranea che continua a vivere sotto quella contemporanea.

Come arrivare: metro Angel, Northern Line. Camden Passage, Upper Street e Screen on the Green sono raggiungibili in pochi minuti a piedi. Per la Estorick Collection si può proseguire lungo Upper Street verso Highbury & Islington, servita dalla Victoria Line e dalla London Overground.

La Londra segreta dei mews

Per scoprire un’altra Londra bisogna invece guardare dietro le grandi case. Spesso basta passare sotto un arco e imboccare una piccola strada acciottolata. Sono i mews, una delle eredità più caratteristiche della storia urbana londinese.


Nati soprattutto tra Settecento e Ottocento, erano originariamente gli spazi di servizio delle grandi residenze: al piano terra si trovavano cavalli e carrozze, mentre sopra potevano esserci gli alloggi di cocchieri e domestici. Quella che un tempo era la parte meno prestigiosa delle dimore aristocratiche è diventata oggi esattamente il contrario: molti mews sono tra gli indirizzi residenziali più ricercati della capitale.

Tra i più scenografici c’è Kynance Mews, a South Kensington, riconoscibile per l’arco d’ingresso e per le facciate ricoperte di vegetazione. Poco distante si può raggiungere Ennismore Mews, mentre più a ovest Holland Park Mews conserva molto bene l’impianto delle antiche scuderie.

Il fascino sta proprio nelle proporzioni ridotte: case basse, piccoli ingressi, vasi davanti alle porte, rampicanti, qualche bicicletta. Basta voltare l’angolo e il traffico londinese sembra improvvisamente lontano. Sono luoghi da attraversare con discrezione, ricordando che oggi sono soprattutto strade residenziali e non attrazioni turistiche.

Come arrivare: per Kynance Mews la fermata più pratica è Gloucester Road, sulle linee Piccadilly, Circle e District; anche South Kensington è una buona base. Per Holland Park Mews, invece, si può utilizzare Holland Park, Central Line.


Alfies, cinquant’anni di antiquariato

La passione londinese per il passato non vive soltanto nei musei. Basta raggiungere Church Street, nella zona di Marylebone, ed entrare da Alfies Antique Market, uno dei grandi indirizzi cittadini per antiquariato e vintage.

Alfies ha aperto nell’estate del 1976 e proprio nel 2026 festeggia quindi i suoi primi cinquant’anni. All’inizio occupava soltanto il piano terra dell’edificio, ma nel giro di pochi mesi si estese a tutti e quattro i livelli. Oggi riunisce quasi cento commercianti ed è considerato il più grande mercato coperto londinese dedicato ad antiquariato e vintage.

Quattro piani compongono una sorta di labirinto nel quale si passa dai gioielli agli abiti vintage, dalle ceramiche ai vetri, dall’argenteria ai mobili del Novecento, fino a stampe, dipinti, tessuti e pezzi di design.

Non occorre essere collezionisti e nemmeno avere intenzione di comprare qualcosa. Parte del divertimento consiste proprio nel curiosare tra stand che sembrano piccoli salotti e altri dove gli oggetti si accumulano apparentemente senza ordine. È uno di quei posti nei quali si può entrare pensando di rimanere mezz’ora e accorgersi molto più tardi del tempo trascorso.

Come arrivare: Alfies si trova al 13-25 Church Street. Le stazioni più comode sono Marylebone, sulla Bakerloo Line, ed Edgware Road. È aperto dal martedì al sabato: un dettaglio da considerare quando si organizza l’itinerario.


Leighton House, un Oriente nel cuore di Kensington

Tornando verso Kensington vale la pena entrare nella Leighton House, casa-studio di Frederic Leighton, uno dei protagonisti dell’arte vittoriana.

Da fuori è una residenza relativamente discreta. Basta entrare perché lo scenario cambi completamente. Il cuore della casa è la spettacolare Arab Hall, con mosaici, piastrelle, decorazioni dorate e una piccola fontana centrale.

È uno dei luoghi che meglio si prestano a un itinerario insolito perché racconta anche la fascinazione dell’Inghilterra vittoriana per l’Oriente e il gusto molto personale di un artista che trasformò la propria abitazione in una vera scenografia.

La casa conserva inoltre lo studio di Leighton e le collezioni d’arte e oggetti decorativi che permettono di entrare nell’universo privato di un artista dell’Ottocento. Da qui si può continuare a piedi verso Holland Park e i suoi mews.

Come arrivare: Leighton House si trova al 12 Holland Park Road. Le stazioni indicate dal museo sono High Street Kensington, Circle e District Lines, e Kensington (Olympia).

Little Venice, Londra vista dall’acqua

Un’altra giornata può cominciare a Little Venice, nel punto in cui il Regent’s Canal incontra il Grand Union Canal. Il nome può promettere più Venezia di quanta ce ne sia realmente, ma il luogo conserva un fascino tutto londinese.

Houseboat, alberi, piccoli ponti e canali permettono di entrare in una città silenziosa e inaspettata. Da qui si può seguire il Regent’s Canal a piedi oppure percorrerne un tratto in battello verso Camden.

Il percorso costeggia Regent’s Park e permette di attraversare una parte di Londra quasi senza accorgersi del traffico che scorre poco lontano. È una delle passeggiate migliori per capire quanto la capitale britannica sia in realtà una somma di paesaggi differenti.

Continuando lungo il canale si arriva progressivamente alla Londra più animata di Camden, con un contrasto quasi perfetto tra la tranquillità dell’acqua e l’affollamento del mercato e delle strade circostanti.

Come arrivare: metro Warwick Avenue, Bakerloo Line. Little Venice dista pochi minuti a piedi dalla stazione.

Hampstead, un paese dentro Londra

Per trovare una Londra ancora diversa bisogna andare a nord, verso Hampstead.
Le strade strette, le case antiche, Flask Walk, le librerie e i pub conservano qualcosa dell’atmosfera di un villaggio progressivamente inglobato dalla metropoli. È una Londra da percorrere senza un itinerario troppo rigido, lasciando spazio alle deviazioni nelle stradine laterali.

Da qui basta camminare pochi minuti per entrare nella vastità di Hampstead Heath.
La meta naturale è Parliament Hill, da cui si apre uno dei panorami più belli sullo skyline londinese. Ma il fascino dell’Heath sta soprattutto nel suo aspetto poco addomesticato: boschi, sentieri, prati e stagni che fanno dimenticare per qualche ora di trovarsi in una delle più grandi città d’Europa.

Attraversando il parco si può raggiungere anche Kenwood House, elegante villa neoclassica immersa nel verde. Per chi cerca qualcosa di ancora più insolito, però, la destinazione successiva è Highgate.

Come arrivare: metro Hampstead, Northern Line. Flask Walk è a pochi minuti dalla stazione e da qui si può proseguire a piedi verso Hampstead Heath.

Highgate, la città vittoriana dei morti

Highgate Cemetery non è semplicemente un cimitero. È quasi una città dei morti costruita secondo il gusto vittoriano, quando il monumento funerario era anche una dichiarazione di rango, memoria e prestigio.

La parte occidentale è la più suggestiva, con l’Egyptian Avenue, il Circle of Lebanon, le tombe monumentali e una vegetazione che nel tempo ha quasi inghiottito alcune architetture.

Nella parte orientale si trova invece la sepoltura più famosa, quella di Karl Marx, diventata nel tempo una meta per visitatori provenienti da tutto il mondo.

È una visita insolita ma affascinante, capace di raccontare un lato della Londra ottocentesca molto diverso da quello delle grandi dimore e dei musei. E si combina bene con Hampstead per costruire un’intera giornata nella parte settentrionale della città.

Come arrivare: la stazione della metropolitana più comoda è Archway, Northern Line, da cui bisogna proseguire a piedi per circa venti minuti. Se si visita prima Hampstead, però, conviene considerare Hampstead, Heath e Highgate come tappe successive della stessa giornata.

Shakespeare sotto il cielo di Londra

Una Londra insolita può comprendere persino uno dei suoi luoghi più famosi. Perché visitare lo Shakespeare’s Globe e assistervi a uno spettacolo sono due esperienze completamente diverse.

Il teatro sulla riva sud del Tamigi riprende il modello del Globe elisabettiano e conserva un rapporto con il pubblico difficilmente replicabile in una normale sala contemporanea.

Qui uno dei due spettacoli di questo viaggio è stato A Midsummer Night’s Dream, Sogno di una notte di mezza estate, nella produzione diretta da Emily Lim. Colori, musica e fantasia invadono progressivamente il teatro, ma ciò che colpisce maggiormente è il rapporto con gli spettatori: gli attori parlano direttamente alla platea, improvvisano, attraversano lo spazio e sfruttano continuamente la particolare struttura del Globe.

È anche uno dei modi migliori per avvicinarsi a Shakespeare senza avere una perfetta padronanza dell’inglese: il gesto, la musica e la vicinanza fisica degli interpreti aiutano continuamente a seguire il racconto. E soprattutto restituiscono qualcosa di quella dimensione popolare e collettiva che il teatro shakespeariano doveva avere alle sue origini.

Chi arriverà a Londra nei prossimi mesi potrà ancora provare questa esperienza con Much Ado About Nothing, Molto rumore per nulla, in scena fino al 24 ottobre 2026. E rimane una delle caratteristiche più affascinanti del Globe: si può assistere a Shakespeare anche in piedi nella platea, come i groundlings dell’epoca elisabettiana, con biglietti da 5 o 10 sterline.

Come arrivare: una delle fermate più comode è London Bridge, sulle linee Northern e Jubilee, quindi si prosegue a piedi lungo il Tamigi. In alternativa Blackfriars o Mansion House. Ma uno degli arrivi più belli è da St Paul’s, attraversando a piedi il Millennium Bridge e raggiungendo la riva sud del fiume.


A Hammersmith, lontano dal West End

L’altra serata conduce dalla parte opposta della città, a Hammersmith. Anche questa è una scelta che permette di allontanarsi dalla Londra teatrale più prevedibile di Leicester Square e Shaftesbury Avenue.

Il Lyric Hammersmith Theatre è uno degli indirizzi da ricordare per cercare nuova drammaturgia e produzioni di prosa contemporanea.
Qui è andata in scena la prima mondiale di Relics, nuovo testo di Ben Ockrent diretto da Michael Longhurst. Quattro fratelli si ritrovano dopo la morte della madre e quella che dovrebbe essere una semplice divisione dell’eredità riporta progressivamente alla luce segreti familiari, rivalità e questioni morali molto più grandi degli oggetti da spartire.

Il ritrovamento di un dipinto attribuito a Camille Pissarro, che potrebbe essere stato sottratto a una famiglia ebrea durante la Seconda guerra mondiale, trasforma infatti l’eredità in un dilemma morale. Cosa fare di un oggetto che può valere una fortuna quando sulla sua provenienza pesa una storia molto più grande di quella della propria famiglia?

È una commedia nera sulla memoria, sull’eredità e sui compromessi delle generazioni precedenti, sostenuta da un cast formato da Charly Clive, JJ Feild, Sally Phillips e Sam Swainsbury. Una dimostrazione di quanto possa essere interessante uscire dal circuito più conosciuto del West End per cercare il teatro londinese anche altrove.

E il Lyric resta un indirizzo da tenere d’occhio per chi arriverà nei prossimi mesi. La programmazione prosegue in autunno con The Children di Lucy Kirkwood e Fences di August Wilson, mentre nel periodo natalizio arriva Cinderella, secondo la grande tradizione britannica del pantomime.

Come arrivare: metro Hammersmith. La zona è servita dalle linee Piccadilly e District e, nella vicina seconda stazione omonima, Circle e Hammersmith & City. Il Lyric è a pochi minuti a piedi.


Cinque giorni per scoprire un’altra Londra

Forse è questo il modo migliore di tornare a Londra: non chiedersi cosa manca ancora da vedere, ma quale Londra si vuole scoprire questa volta.

In cinque giorni si può partire da Angel e perdersi per Islington, scendere sul Regent’s Canal, cercare gli ingressi dei mews tra Kensington e Holland Park, rovistare tra antiquariato e modernariato da Alfies, entrare nell’universo orientaleggiante della Leighton House, seguire i canali da Little Venice e poi salire verso Hampstead e Highgate.

E alla sera lasciare spazio al teatro.
Perché Londra conserva una capacità che poche città possiedono: ci si può tornare decine di volte continuando ad avere la sensazione che rimanga sempre un’altra Londra da scoprire.

INFORMAZIONI

Come arrivare
Londra è servita da sei aeroporti: Heathrow, Gatwick, Stansted, Luton, London City e Southend. Collegamenti ferroviari, metropolitana e autobus consentono di raggiungere il centro dai diversi scali. Per confrontare le soluzioni aggiornate è utile il portale turistico ufficiale Visit London.

Come muoversi
Per gli itinerari proposti il mezzo più pratico resta la Tube, abbinata a lunghi tratti a piedi. Sulla rete Transport for London si può viaggiare con Oyster Card oppure pagando direttamente in modalità contactless con carta o dispositivo compatibile. Per tariffe, mappe, eventuali interruzioni e pianificazione degli spostamenti conviene consultare sempre Transport for London.

Shakespeare’s Globe
21 New Globe Walk, Bankside. Il teatro si trova sulla riva sud del Tamigi, accanto alla Tate Modern e di fronte a St Paul’s. Il Millennium Bridge dista appena una cinquantina di metri. Tra le stazioni ferroviarie più vicine Blackfriars e London Bridge.
shakespearesglobe.com

Lyric Hammersmith Theatre
Lyric Square, Hammersmith. Si raggiunge con le linee District, Piccadilly, Circle e Hammersmith & City fino a Hammersmith; il teatro è a circa due minuti a piedi dalle stazioni.
lyric.co.uk

Per organizzare il viaggio
Informazioni ufficiali su aeroporti, trasporti, mappe, quartieri e attrazioni sul portale turistico della città:
Visit London

Per metropolitana, autobus e trasporti pubblici:
Transport for London

Daniele Battaglia

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