Londra 2012, il dream team del fioretto è d’oro

Come volevasi dimostrare. Il digiuno della scherma lo interrompe il nostro dream team, la squadra dei sogni, che conquista l’oro a squadre del fioretto sulla Russia, e si concede anche il lusso, nella finalissima, di far tirare la Salvatori, riserva di lusso, a freddo, ma con il punteggio ormai in cassaforte. Un bel gesto quello del tecnico Cerioni per far salire sul podio anche la minuta ragazzina che vive all’ombra delle big. Le azzurre hanno dominato sin da subito, dando dimostrazione di uno stato di grazia esorbitante. L’Italia non fatica neppure nei turni preliminari, passeggiando sia sulla Gran Bretagna ai quarti, che sulla Francia in semifinale, con le tre schermitrici che non perdono neppure uno dei miniassalti personali. In finale trova la Russia, la squadra che ci beffò quattro anni fa a Pechino, e l’unica squadra in grado, di tanto in tanto, di farci lo sgambetto nelle varie prove di coppa e campionati dell’ultimo quadriennio. Tanta voglia di riscatto insomma per Vezzali, Di Francisca ed Errigo, determinante a fare bottino pieno di tutte le medaglie a disposizione per il fioretto donne.

Applausi a scena aperta per Pia Lionetti, unico arciere in gara nelle finali individuali. Dopo aver superato il durissimo scontro degli ottavi contro la quotata atleta di taiwan , la Tan, si ferma ad un passo dalla zona medaglia, perdendo una sfida tiratissima con la messicana Ramon, che nega all’azzurra il sogno del podio. Sfortunata la Giai Pron nella canoa, che dopo l’ottimo impressione delle qualifiche sembrava pronta a bissare il successo di Molmenti ieri, ed invece, nonostante il miglior tempo a meta gara, si arena nella parte finale del percorso, riuscendo però incredibilmente a recuperare, prima del salto di porta decisivo, che la relega in ultima posizione. Un peccato perché con una gara pulita sarebbe entrata in finale con uno dei migliori tempi. Disastri ancora una volta dalla piscina del nuoto, dove i nostri atleti collezionane figuracce su figuracce.Oggiè stato il turno di Matteo Rivolta, un secondo sopra il suo personale nei 100 farfalla, di Alessia Filippi, addirittura lontana dalle prime venti nei 200 dorso. Inutile dire che entrambi le semifinali le vedranno con il cannocchiale.

Alessandro Ciampa

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