L’On. Beppe Picciolo, messinese, odontoiatra, ex deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana, è stato nominato Presidente dell’IACP (Istituto Autonomo Case Popolari) di Messina nel settembre 2025.Il suo mandato e le sue recenti attività si concentrano su : Nomina Regionale: Incarico ufficializzato dalla giunta regionale siciliana a settembre 2025. Riqualificazione Edilizia: Gestione di fondi (circa 10-12 milioni di euro) destinati alla ristrutturazione degli alloggi sfitti o abbandonati, oltre a nuovi progetti di social housing. Controversie Fiscali: Impegnato in prima linea nel dibattito sulla recente tassazione IMU degli alloggi sociali. Gestione del Territorio: Attenzione focalizzata su situazioni abitative critiche in provincia, come i complessi di Zafferia e Patti. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito ufficiale dell’ente su IACP Messina.
“Non c’è assolutamente nulla di cui gioire nella vicenda dei tributi IMU relativi agli alloggi sociali”, afferma il presidente dello IACP, On. Beppe Picciolo, intervenendo sulla recente decisione che riguarda la tassazione degli immobili destinati all’edilizia popolare.
“Ricordo ai cittadini – spiega Picciolo – che il canone sociale di circa 52 euro al mese verrà quasi interamente assorbito dal pagamento dell’IMU per ogni singola unità immobiliare, pari a circa 500 euro l’anno per alloggio”. Una situazione che, secondo il presidente dell’Istituto Autonomo Case Popolari, rischia di avere conseguenze dirette sulla gestione del patrimonio abitativo.
“Questo – continua – annulla di fatto per l’Istituto ogni possibilità di garantire la manutenzione ordinaria degli alloggi sociali, che peraltro vengono assegnati dai Comuni”.
Picciolo precisa di non voler entrare nel merito giuridico della sentenza, tuttavia sottolinea come, sul piano morale e sociale, si tratti di “una vittoria amara e mortificante per tutti coloro che dovrebbero mettere al centro della propria azione politica i soggetti più fragili e meno abbienti”.
Il presidente dello IACP auspica quindi l’apertura di un confronto concreto tra le istituzioni coinvolte. “È necessario avviare un dialogo serio e costruttivo con le istituzioni nazionali, regionali e comunali per garantire i diritti dei nostri cittadini e, insieme ad essi, le risorse necessarie. Almeno per assicurare il minimo indispensabile di manutenzione quotidiana, richiesta con forza ogni giorno dagli assegnatari”.
Il nuovo consiglio di amministrazione dell’IACP, conclude Picciolo, “si batterà fino all’ultimo perché la nostra comunità possa avere ciò che noi, come istituzione, riteniamo giusto”.
“Mi sembra quasi di rivivere la leggenda di Robin Hood al contrario – aggiunge – dove si prende ai poveri per dare ai ricchi. E se davvero deve essere così, allora viva lo Sceriffo di Nottingham”.
Lo sceriffo di Nottingham, oltre alla riscossione delle tasse, ha anche il compito di catturare Robin Hood, cosa che lo vede coinvolto in diversi scontri con il fuorilegge, o di preparare le forche per giustiziare i detenuti condannati a morte.
Nottingham è celebre nel mondo principalmente per essere la patria della leggenda di Robin Hood e della vicina Foresta di Sherwood. È inoltre un importante polo storico e culturale inglese, noto per l’innovazione industriale, il calcio di livello internazionale e il profondo legame con la saga cinematografica di Batman.
La leggenda di Robin Hood: L’eroe che rubava ai ricchi per dare ai poveri e il suo acerrimo rivale, lo Sceriffo di Nottingham, sono indissolubilmente legati alla città e, forse, alla realtà.
Re Riccardo è in guerra. Suo fratello, il malvagio Principe Giovanni, è subentrato in sua assenza. Con il suo scagnozzo, lo Sceriffo di Nottingham, si gode i tesori del re e tassa il popolo fino all’ultima goccia di sangue.
Robin Hood e la sua banda di allegri benefattori si fanno avanti per proteggere i poveri e salvare il loro paese.
Attraverso l’inevitabile utilizzo della fantasia non è fuori della realtà citare oggi, per vicende politico-sociali odierne, lo Sceriffo di Nottingham e chi gli ha fornito la relativa nomina.
Gli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) sono enti pubblici italiani nati con l’obiettivo di gestire e realizzare l’edilizia residenziale pubblica. Offrono alloggi a canoni agevolati (calmierati) destinati a famiglie a basso reddito o in condizioni di fragilità economica e sociale.
Gli IACP sono stati istituiti agli inizi del Novecento (la prima legge risale al 1903) per fornire alloggi salubri e accessibili alle classi meno abbienti.
Evoluzione regionale: A seguito del decentramento amministrativo, gran parte degli IACP sono stati trasformati, assumendo denominazioni differenti a seconda della Regione (es. A.T.E.R. nel Lazio e Veneto, A.C.E.R. in Emilia-Romagna, A.R.E.A. in Liguria).
Funzioni Principali
Costruzione e recupero: Si occupano di progettare e realizzare nuovi edifici o ristrutturare immobili destinati a uso abitativo pubblico.
Assegnazione: Gestiscono i bandi e le graduatorie comunali, assegnando le abitazioni in base a specifici requisiti reddituali e familiari.
Manutenzione e gestione: Curano la manutenzione degli edifici e amministrano i rapporti contrattuali con gli assegnatari, inclusa la riscossione dell’affitto.
Come accedere a una casa popolare
Le modalità e i requisiti variano su base regionale, ma in linea generale per poter accedere a un alloggio gestito da questi enti è necessario:
Bando: Partecipare a un bando pubblico indetto dal proprio Comune di residenza.
Requisiti di reddito: Rispettare i limiti massimi ISEE stabiliti dalla legge regionale.
Graduatoria: In caso di esito positivo, si viene inseriti in una graduatoria per l’assegnazione dell’alloggio non appena si rende disponibile.
Roberto Cristiano
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