L’ombra della Lega su Conte…

Sostituire il premier Conte per evitare le elezioni anticipate. In casa Lega starebbe prendendo forma questo pensiero che potrebbe allungare la vita al governo giallo-verde consentendogli magari di arrivare fino alla fine del mandato.

 Il capo del governo si è trasformato nel corso delle settimane nel nemico numero uno di Matteo Salvini, che cerca la sponda di Di Maio per compattare Lega e MoVimento. Con i pentastellati c’è il problema rappresentato da Toninelli e Trenta, che il vicepremier leghista sostituirebbe volentieri, ma ora la preoccupazione principale riguarda la posizione di Palazzo Chigi.

 I primi scontri tra le parti risalgono alla frenata imposta da Conte sulla realizzazione del Tav. Poi ci sono state le schermaglie sui migranti, cui si sommano lo scontro sulle autonomie, le frecciate sulla manovra e la decisione del premier di andare a riferire in Senato sul caso dei fondi russi alla Lega. E in ogni discussione l’avvocato del popolo non ha mai mancato di ricordare a Salvini chi è il capo del governo e chi invece deve fare solo il vicepremier.

Stando a quanto circola nel cuore politico di Roma, il Movimento Cinque Stelle starebbe iniziando a temere che Salvini possa dare una spallata a Conte per farlo cadere. A Palazzo Chigi non ci andrebbe il leader della Lega, che vorrebbe però mettere uno dei suoi a capo del governo. Una posizione legittimata dai risultati delle elezioni europee e dai sondaggi. In questo scenario, al momento esclusivamente ipotetico, Di Maio avrebbe due scelte a disposizione: accettare o mandare il paese alle urne.

Nuovi possibili colpi di scena sono previsti per la giornata di domani, quando Conte andrà in Senato a riferire sul caso dei fondi russi alla Lega, che continua ad agitare il Carroccio anche perché gli indagati hanno scelto di non rispondere alle domande dei pm. Il premier potrebbe prendere le difese di Matteo Salvini o metterlo in imbarazzo di fronte agli alleati e alle opposizioni. E a quel punto le conseguenze sarebbero imprevedibili.

Nell’indagine sui fondi russi alla Lega uno dei punti interrogativi che sta impegnando gli inquirenti riguarda il rapporto tra Matteo Salvini e Gianluca Savoini.  Il vicepremier ha inizialmente rinnegato il presidente dell’associazione culturale Lombardia Russia salvo poi dover rettificare di fronte al lavoro degli inquirenti che ha portato alla luce – e senza troppe difficoltà – il rapporto tra i due. Un rapporto testimoniato anche dalle tantissime foto, che immortalano Salvini e Savoini fianco a fianco in occasione degli incontri istituzionali con la delegazione politica russa. Vladimir Putin incluso.

Salvini ha fatto sapere di non sapere chi abbia invitato Savoini a Palazzo Chigi ad esempio, ma sembra improbabile che il leader della Lega non fosse a conoscenza della presenza di Savoini.

Ma c’è di più. Andando a scrutare tra i documenti e gli articoli condivisi sul sito dell’Associazione Russia Lombardia, emergono foto e testimonianze interessanti che parlano di un rapporto decisamente collaudato che unisce Salvini e Savoini almeno dal 2014, quando si sono recati in Crimea al termine del conflitto. Il viaggio in Crimea è stato regolarmente comunicato come viaggio istituzionale dell’allora segretario del Carroccio, accompagnato dai membri dell’Associazione, Savoini incluso, il quale avrebbe poi parlato del viaggio: “Il 13 ottobre 2014 l’Associazione culturale LombardiaRussia ha accompagnato il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini nella Crimea da pochi mesi tornata a far parte della madrepatria russa”. “La delegazione italiana era la prima in assoluto che visitava la Crimea russa e non più ucraina. Ricordo lo stupore di Salvini nel vedere come la vita a Sinferopoli, la capitale di Crimea, fosse assolutamente tranquilla.

È proprio dal viaggio in Crimea che iniziano a circolare le voci su un finanziamento russo alla Lega. Uno dei primi a sollevare la questione fu Carpenter che punta il dito contro l’Associazione LombardiaRussia definendola una struttura satellite di Mosca. La notizia è stata smentita da Savoini che ha fatto sapere di non avere mai preso soldi dalla Russia.

In un articolo condiviso ancora sulla pagina dell’Associazione, il presidente  Savoini, definito come esponente della Lega, parla con naturalezza e trasparenza di tutti gli impegni istituzionali che lo vedono al fianco di Matteo Salvini. “Quest’autunno il leader del nostro partito Matteo Salvini ed io con lui sicuramente faremo visita a Mosca per continuare il nostro dialogo con i nostri partner russi. La volta scorsa ci siamo incontrati con Vladimir Putin a Milano e stavolta siamo fiduciosi di incontrarlo a Mosca”, afferma Savoini ai microfoni de lo Sguardo. “Il Presidente della Russia ha sicuramente molto altro a qui pensare oltre ad appoggiare la nostra piccola associazione. Ma quando io e Matteo Salvini lo abbiamo incontrato l’anno scorso abbiamo parlato per mezz’ora con lui del nostro partito ‘”Lega Nord” e dell’ associazione e lui ha detto che anche così si da un proprio contributo alle relazioni italo-russe. Penso che Putin era contento di parlare con gli amici e noi siamo i suoi amici“, prosegue Savoini. Difficile credere che anche in queste occasioni il presidente dell’Associazione sia stato imbucato all’insaputa del leader della Lega.

Nel novembre 2016, sempre dalla pagina dell’Associazione, Savoini annuncia un nuovo viaggio a Mosca al fianco di Matteo Salvini. “Insieme a Matteo Salvini si tratta della quarta visita in due anni, ma personalmente, anche in veste di presidente dell’Associazione culturale Lombardia Russia, mi reco molte volte in questo bellissimo paese perché per mantenere i buoni rapporti bisogna incontrare le persone e parlare con loro – ha dichiarato Savoini ai microfoni di Sputnik nell’intervista condivisa dall’Associazione. Non stando sempre a distanza di migliaia di chilometri. Oltre ad avere incontri istituzionali alla Duma, Salvini si rivolgerà anche agli italiani che vivono e lavorano in Russia per invitarli a votare No al referendum costituzionale di dicembre“.

Nel 2015 Matteo Salvini, parlando a Vzglyad, quotidiano russo, riconosceva il ruolo e i rapporti con Savoini. “Gianluca Savoini, lavora a stretto contatto con l’ambasciata russa in Italia e sta lavorando all’agenda della nostra visita (a Mosca). Inoltre si sta svolgendo un intenso lavoro tra i rappresentanti della Crimea e l’Associazione culturale Lombardia-Russia per rafforzare i rapporti tra i deputati italiani e il governo della Crimea. Questa associazione non è direttamente subordinata al nostro partito, è autonoma, organizza incontri e promuove contatti culturali tra la Lega Nord e le autorità russe. Inoltre aiuta gli imprenditori italiani a instaurare rapporti di fiducia con quelli russi. E’ con grande piacere che partecipo al lavoro dell’associazione e spero che le sue attività possano rendere ancora più forti i rapporti tra Lombardia e Russia”

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