Arrivata a Verona per partecipare all’edizione 2026 del Vinitaly la presidente del Consiglio guarda al futuro prossimo dell’economia italiana e alle risposte attese dall’Europa, chiamata a fare la sua parte. Per Meloni la sospensione del patto di stabilità «deve essere una misura generalizzata, esattamente come stiamo chiedendo alcune cose che riguardano sia l’energia, con la sospensione dell’Ets di cui abbiamo cominciato a discutere mesi fa, ma anche il Cbam».
Quindi, lancia un messaggio all’Europa: ‘La premier Giorgia Meloni lancia un messaggio all’Europa: «L’Ue non dovrebbe sottovalutare l’impatto che la crisi potrà avere» e per questo sospendere il patto di stabilità «potrebbe aiutare» ma di certo «muoversi troppo tardi è un enorme errore di valutazione. Stiamo chiedendo sia la sospensione del Patto, sia dell’Ets».
Il capo del governo sottolinea inoltre che «Sospendere oggi il Cbam sarebbe oggettivamente una misura che potrebbe fare la differenza. Su questo siamo molto determinati a dare battaglia in Europa, ma per il bene dell’Europa, perché non si può rimanere sempre identici a se stessi mentre il mondo intorno a noi cambia in maniera così vorticosa. Crediamo che chi oggi pone con serietà queste questioni sia particolarmente responsabile».
Sul fronte internazionale inoltre la Meloni ha reso noto anche che «In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele» sottolineando poi, tornando sul tema Iran, che a livello «internazionale bisogna continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace per stabilizzare la situazione e riaprire lo stretto di Hormuz, fondamentale, per carburanti e fertilizzanti» ha detto.
Lettera di Crosetto a ministro Israele per sospensione memorandum
“In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele”: l’annuncio della premier Giorgia Meloni arriva a margine del Vinitaly di Verona significa che il Memorandum sulla Difesa tra Italia e Israele non si è rinnovato per altri cinque anni a partire dal 13 aprile.
Dopo l’annuncio della premier della scelta dell’Esecutivo sul mancato rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele si è appreso che è stato il ministro della Difesa Guido Crosetto a scrivere al suo omologo israeliano, Israel Katz, la lettera di sospensione del memorandum Italia-Israele. L’accordo, che definisce una sorta di cornice per la cooperazione nel settore della difesa riguardo allo scambio di materiali militari e la ricerca tecnologica nell’ambito delle forze armate prevedeva in precedenza un rinnovo ogni cinque anni ed era entrato in vigore il 13 aprile 2016.
La sospensione del rinnovo automatico del Memorandum Italia-Israele in materia di difesa è stata comunicata con una lettera del ministro della Difesa Guido Crosetto all’omologo israeliano Israel Katz. Il ministero degli Esteri israeliano ha dichiarato al Times of Israel che la decisione annunciata da Meloni, “di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele”, non danneggerà la sicurezza di Israele. “Non abbiamo alcun accordo di sicurezza con l’Italia”, ha dichiarato il ministero degli Esteri al Times of Israel, “abbiamo un Memorandum d’intesa risalente a molti anni fa che non ha mai contenuto nessun elemento sostanziale”. “Questo non influirà sulla sicurezza di Israele”, ha aggiunto.
«È una scelta giusta e la sosteniamo – afferma il presidente di Noi Moderati Maurizio Lupi – Abbiamo una visione europeista e crediamo che l’Europa debba riformarsi e rafforzarsi per tornare a esercitare un ruolo geopolitico forte e autorevole: non può restare spettatrice mentre la crisi in Medio Oriente rischia di allargarsi e di colpire duramente le nostre economie. Serve il coraggio di mettere in campo ogni pressione politica e diplomatica necessaria per fermare la guerra in Iran e Libano».
Memorandum Italia Israele: è stato siglato da Berlusconi nel 2003
Sottoscritto a Parigi il 16 giugno 2003, il Memorandum d’intesa tra Italia e Israele – il cui rinnovo automatico è stato sospeso dal governo – disciplina la cooperazione nel settore della difesa.
L’accordo nasce nel quadro del rilancio delle relazioni bilaterali dopo la visita di Silvio Berlusconi a Tel Aviv nel 2003. Si tratta di un’intesa quadro che coinvolge ministeri della Difesa e forze armate dei due Paesi. L’obiettivo è rafforzare le capacità militari attraverso collaborazione e scambio di competenze.
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