Uno sforzo enorme contro il caro bollette per aiutare famiglie e imprese, il Sud che diventa locomotiva dell’Italia ma anche la confessione di un “dispiacere” nel caso in cui il No vincesse al referendum. Sono i temi trattati da Giorgia Meloni in una lunga intervista all’agenzia Bloomberg.
Sul fronte del caro energia, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni rivendica gli interventi adottati per sostenere nuclei familiari e sistema produttivo. “Ci abbiamo lavorato molto, chiaramente abbiamo cercato di dare una mano nell’immediato, come di solito si cerca di fare a famiglie e imprese, con cinque miliardi investiti per calmierare il prezzo delle bollette sui più fragili, famiglie e imprese“. Uno sforzo che i giornali internazionali come il Financial Times, hanno elogiato e che consentirà a tante famiglie e a tante imprese di risparmiare sul costo dell’energia mentre le questioni geopolitiche contribuiscono a far lievitare il mercato.
“Referendum? Se vince il No sono dispiaciuta”
“Io penso che un’eventuale vittoria del no” al referendum sulla riforma della giustizia “sarebbe un peccato. Perché questa è una nazione che ha bisogno di essere modernizzata, e quello che noi stiamo cercando di fare è modernizzarla. Quello che noi abbiamo fatto con la riforma della giustizia altro non era che mantenere un impegno che ci eravamo assunti con il programma elettorale votato dalla maggioranza dei cittadini, e la parte nostra del lavoro l’abbiamo fatta”, ha aggiunto Meloni.
“Penso che il referendum della giustizia debba essere approcciato guardando a cosa prevede la riforma, se la giustizia migliora o non migliora con questa riforma. I toni apocalittici che vengono utilizzati in questa nazione da alcuni sono ridicoli, sono ridicoli e purtroppo tradiscono il tentativo di utilizzare lo scontro politico per fare in modo che in Italia non cambi nulla”, ha detto a Bloomberg la Premier.
“Contenere il deficit senza austerità”
Nell’intervista all’agenzia giornalistica, Giorgia Meloni ha evidenziato come i conti italiani siano eccellenti. “Noi dobbiamo continuare a mantenere più o meno la stessa strategia che abbiamo avuto in questi anni, prima del nostro insediamento noi avevamo un deficit che era superiore all’8%. Oggi aspettiamo i dati definitivi, tendenzialmente dovremmo essere al di sotto del 3%, ma non abbiamo fatto una politica di austerità per raggiungere questo obiettivo, perché avrebbe compromesso la crescita”.
“Il Sud è la nostra locomotiva”
La presidente del Consiglio ha anche parlato della forte crescita del Pil nel Sud e della Zes: “Il Mezzogiorno d’Italia che era il fanalino di coda oggi è la locomotiva. L’occupazione cresce più della media nazionale, il Pil cresce più della media nazionale, il tema degli investimenti è prioritario e se io dovessi guardare a un modello di riferimento anche per il futuro, per le prossime leggi di bilancio, secondo me è il tema della Zes unica”.
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