L’infermiera di Piombino arrestata per l’omicidio di 13 pazienti, lei si dice innocente

È accusata di aver ucciso 13 pazienti, l’infermiera dell’ospedale di Piombino, a Livorno. Continua a proclamarsi innocente. Si tratta di Fausta Bonino, che nell’interrogatorio di garanzia ha dichiarato “Giuro sui miei figli che sono innocente”. L’interrogatorio è durato circa due ore e mezzo. La difesa legale, da parte dell’avvocato Cesarina Barghini aveva annunciato, prima di entrare in carcere Don Bosco di Pisa “serviranno anche investigazioni difensive da parte nostra per correggere gli errori commessi e per questo servirà tempo. Perché se c’è un killer in giro è ancora libero e ciò è inquietante” ha aggiunto poi che “gli inquirenti sono stati abilmente depistati e dobbiamo chiederci come mai non è stato fatto il solfato di protamina, un antidoto che ha effetto immediato su qualunque emorragia”.

Ad interrogatorio concluso, l’ avvocato Barghini ha detto di esser stata minacciata su Facebook con un invito a farsi un’iniezione di eparina, il farmaco anticoagulante che avrebbe causato la morte delle vittime in questione.

Entro 48 ore, la Procura di Livorno, si esprimerà in merito alla richiesta degli arresti domiciliari avanzata dalla difesa di Fausta Bonino. Inoltre, ha aggiunto il procuratore Ettore Squillace Greco che “ci sono altre segnalazioni che andranno valutate”. Continuano gli accertamenti del caso.

Emilia Napolitano

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