L’inchiesta sparisce inspiegabilmente dal web e noi ripubblichiamo. Traffici illeciti colletti bianchi italiani anche con Libia. Quarta puntata della nostra inchiesta

La nostra inchiesta a puntate è sparita dai motori di ricerca web così abbiamo deciso di ripubblicare l’ultima puntata.

Altro giro altra corsa, ecco riapparire il sedicente ingegner F. della Seasif con i suoi Legali Vinicio Viol e Salvatore Pace.

Eccoli oggi con un nuovo sistema, secondo fonti del Viminale, per riciclare denaro sporco della Banda e della nostra politica. F. ha trovato tra i suoi amici sparsi nel mondo, precisamente in Libia, una sua vecchia conoscenza, il dottor Kaled. Uomo di alta finanza, ma senza un euro in tasca, che negli anni ’80 trafugò dei certificati aurei di proprietà del dittatore Sucarno e gestiti da un altro dittatore, Ronggolawe. Questi certificati rappresentano la più grande ricchezza aurea del mondo, divisi in tanti certificati che si dice siano su pergamena di pelle umana per evitare che siano copiati.

Questi certificati furono emessi dalla banca centrale svizzera e poi il loro valore è stato annullato.

Ora F. e i suoi legali, grazie all’appoggio di Kaled, hanno ridato vita a questi certificati che

materialmente sono in loro possesso. Grazie anche agli appoggi bancari di F. gli stessi certificati funzionano da specchietto per le allodole come strumento di garanzia per aprire programmi di investimento e partecipazione societarie.

Grazie alle abilità degli avvocati nel preparare strutture contrattuali perfette, i poveri imprenditori adescati da F., secondo il Viminale, riescono ad avere linee di credito per i loro progetti, sempre pilotati dalla politica e dalla Banda, sulla base fittizzia della garanzia che ogni singolo titolo ha come valore nominale, ma che in realtà non vale assolutamente nulla.

A questo punto F. entra in partecipazione societaria con i poveri imprenditori entrando in Ati con i soldi della Banda e della politica e portando come garanzia il titolo. Oltre alle Banche gli imprenditori si fanno aumentare le linee di credito dagli amici bancari di F., contestualmente F. impone l’acquisizione di società sofferenti che hanno in pancia contratti con lo stato, fa pagare i fornitori che guarda caso sono sempre riconducibili a lui ma in particolare alla banda e alla politica. Svuota le linee di credito, scioglie le quote facendo rientrare in forma pulita i soldi della Banda e della politica, chiede la monetizzazione del titolo che naturalmente è vuoto e a questo punto il gioco è fatto. Dalla Banda e dalla politica escono soldi sporchi e rientrano puliti.

Oltre al muro di gomma del web non è chiaro perché le autorità giudiziarie italiane appaiono immobili a tale esplosiva situazione.

 

 

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