L’Ilva è salva: continuerà a produrre. Anm: “Governo ha ignorato rischi per salute”

Potranno finalmente tornare a lavoro gli oltre 5mila operai dell’Ilva ‘in ferie forzate’dopo la decisione della magistratura di chiudere gli impianti. Il futuro professionale dei dipendenti dello stabilimento tarantino, è stato messo in salvo dal governo, che nel consiglio dei ministri odierno ha approvato il provvedimento Salva-Ilva.  Il ddl “ prevede che la società  abbia la gestione e la responsabilità della conduzione degli impianti e che sia autorizzata a proseguire la produzione e la vendita per tutto il periodo di validità dell'AIA”.

“ Nel caso in cui non venisse rispettato, si legge nel provvedimento, il piano di investimenti necessari alle operazioni di risanamento, il decreto introduce un meccanismo sanzionatorio che si aggiunge al sistema di controllo già previsto dall'AIA”.

Il nuovo decreto salva-Ilva prevede anche la costituzione di un “Garante della vigilanza”, che valuterà la corretta  attuazione  “degli adempimenti ambientali e di tutte le altre disposizioni del decreto, che sarà nominato con un successivo provvedimenti”. Compito del Garante sarà produrre “misure idonee,tra le quali anche provvedimenti di amministrazione straordinaria in caso di criticità”. "Il garante – come ha reso noto il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Antonio Catricalà- deve essere persona di indiscussa indipendenza, competenza ed esperienza e sarà proposto dal ministro dell'Ambiente, dal ministro dell'Attività Produttive, e della Salute e sarà nominato dal presidente della Repubblica”.

 

 

Monti- Non è un decreto salva Ilva, ma un decreto salva ambiente. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio Mario Monti, secondo cui "questo caso è la plastica dimostrazione per il passato degli errori reiterati nel tempo e delle incoerenze di molte realtà, sia imprenditoriali che pubblico-amministrative, che si sono sottratte, nel corso del tempo, alla regola della responsabilità, dell’applicazione e del rispetto della legge”. “Abbiamo – ha proseguito – una creatura blindata dal punto di vista della sua effettiva applicazione”.

 

Passera- “Abbiamo introdotto interventi possibili sulla proprietà stessa che potrebbero togliere enorme valore a quella proprietà: se non fa quello che la legge prevede, vede il suo valore scendere fino al punto di perderne il controllo di fronte a comportamenti non coerenti”, ha dichiarato ancora il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera.

 

A smorzare l'entusiasmo di vertici e dipendenti dell'Ilva,  ci ha pensato il   gip del tribunale di Taranto Patrizia Todisco,   che ha respinto l’istanza di dissequestro degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto ( le cui attività sono sospese dallo scorso 26 luglio) presentata dall’azienda.

 Un  vera e propria guerra quella tra governo e magistrati, a giudicare anche daIle dichiarazioni del  segretario dell’Associazione Magistrati , Maurizio Carbone,  che ha puntato il dito contro l'esecutivo, colpevole a suo dire di “essersi assunto la grave responsabilità di vanificare le finalità preventive dei provvedimenti di sequestro emessi per salvaguardare la salute di una intera collettività dal pericolo attuale e concreto di gravi danni”.

 

 

Trovato cadavere operaio disperso. I sommozzatori hanno dovuto combattere con le condizioni avverse del tempo, ma alla fine ce l’hanno fatta. La realtà che li ha accolti non era quella sperata, ma l’epilogo drammatico se lo aspettavano un po’ tutti. Dopo più di 24 ore in mare, chiuso all’interno della gru in cui stava lavorando al momento della tromba d’aria, era impossibile che Francesco Zaccaria fosse vivo. L’operaio 29enne – nato a Taranto e residente nella frazione di Talsano – era scomparso nelle acque di mar Grande, all’altezza del quinto sporgente del porto industriale, nell’area demaniale concessa all’Ilva.  Ed oggi lo stabilimento pugliese ha sospeso tutte le attività, in segno di lutto per la morte del collega-eroe, che ha pagato con la vita l afedeltà al proprio lavoro.

 

 

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