Libia nel caos

La Libia è di nuovo un paese spaccato,  con una parte delle Forze armate che attacca le sedi istituzionali di Tripoli,  ed un’altra parte che difende lo stato di fatto, con la crescita, a parte,  di milizie islamiche di stampo qaedista. In realtà il generale  Khalifa Hiftar, ex collaboratore del colonnello Gheddafi, ha preso la testa del dissenso per arrestare gli estremisti islamici ed ha attaccato il palazzo del Parlamento. L’attacco al Parlamento è stato comunque respinto dalle forze di sicurezza che hanno fatto evacuare i parlamentari. Hiftar è deciso ad andare avanti perché è convinto che le autorità del Paese non abbiano mandato legale a governare, visto che  il Parlamento è fortemente diviso. I vertici libici parlano di un colpo di Stato e Nauri Abu Sahmein, presidente del Parlamento, di tendenze islamiche,  ne ha parlato alla tv Al Nabaa dicendo: “Noi siamo stati eletti per questo ruolo, e lo portiamo avanti. Chi ci attacca colpisce qui e là per far vedere che ha influenza, ma noi e le milizie leali alle istituzioni abbiamo tutto sotto controllo.”. L’attacco di Hiftar, che si è presentato come capo dell’Armata nazionale, sembra un vero passo verso il caos e punta a piegare le forze islamiste destabilizzando il paese. Hiftar ha vissuto venti anni negli Stati Uniti dopo aver abbandonato il regime di Muammar Gheddafi.

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