Libia. Bani Walid scade ultimatum. Pronti allo scontro finale

E’ scaduto l’ultimatum posto dal Cnt per la resa di Bani Walid. I comandanti dei ribelli si preparano all’assalto finale ad una delle ultime roccaforti di Gheddafi. La conferma arriva da, Abdallah Kanshil, negoziatore per il Cnt che sottolinea come gli insorti vogliono assolutamente scongiurare il coinvolgimento dei civili.

“Controlliamo la periferia della città ma attendiamo gli ordini per muovere verso il centro”, ha detto Kanshil. Anche le forze dei fedelissimi del Rais controllano solo alcune parti della cittadella inerpicata su un altopiano che si staglia in mezzo al deserto. Tra i ribelli si registrano finora la morte di tre combattenti ed il ferimento di altri cinque per lo più a causa del lancio di missili ‘grad’ da parte delle forze lealiste. Lungo la strada che collega l’ultimo checkpoint dei ribelli con la città prosegue la spola di ambulanze ma, assicura il negoziatore del Cnt, “in questo momento sono in corso solo ‘scaramucce'”.

Il conflitto entra nella fase finale e le fonti diplomatiche subito si mettono a lavoro per scongiurare un inutile bagno di sangue e assicurare una transizione democratica per il dopo Saddam. La Gran Bretagna vuole presentare una bozza di risoluzione al Consiglio di Sicurezza dell’Onu la prossima settimana, per avviare l’alleggerimento delle sanzioni sulla Libia e stabilire una missione Onu nel Paese. A Bani Walid si combatte casa per casa, ha riferito una fonte del Cnt, e gli scontri sono ormai da ore cominciati anche attorno a Sirte. Le due città, insieme all’avamposto nel deserto di Sabha, sono le ultime aree ancora sotto il controllo dei lealisti.

 

 

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