Protesta Tir spacca l’Italia in due. Cancellieri: blocchi non saranno tollerati. Garante: si pensa alla precettazione

La protesta degli autotrasportatori contro le liberalizzazioni di Mario Monti sbarca sulla terra ferma e divide l’Italia in due. L’intera rete autostradale è paralizzata da nord a sud. A questo si aggiunge lo sciopero nazionale dei taxi. A Roma, come nelle altre città, le auto bianche si sono fermate alle 8 e lo stop proseguirà fino alle 22.  A Bologna 250 tassisti di Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino si sono dati appuntamento per sfilare con un ‘serpentone’ di auto bianche dalla periferia al centro. Tra i tanti punti del decreto sotto accusa il più contestato é quello che delega all’Authority la gestione del settore e delle licenze.

Ma sono i tir a creare i maggiori disagi. Da mezzanotte, da nord a sud, oltre 60 presidi stanno mettendo in ginocchio la circolazione automobilistica lungo l’intera rete autostradale italiana. I principali disagi si registrano tra il Lazio e la Campania: l’azione del ‘movimento dei forconi’ sta paralizzando le uscite autostradali di Caserta Sud, Capua e Santa Maria Capua Vetere. L’intera provincia di Napoli è bloccata e la protesta si sta spostando al porto del capoluogo partenopeo dove si segnala un presidio di una cinquantina di camion. I manifestanti si sono radunati nei pressi delle entrate autostradali a partire da ieri sera verso le 22 e lasciano solo uscire gli automobilisti. I caselli delle diramazioni di Roma Est, Nord e Sud sono presidiati dalla Polizia stradale che sta monitorando mezzi pesanti e taxi.

Disagi anche in tutta la Puglia dove le maggiori ripercussioni si registrano sulla tangenziale di Bari all’altezza dello svincolo per il quartiere Poggiofranco dove ci sono tre chilometri su entrambe le carreggiate. Altri blocchi sono segnalati sulla statale 379 a Specchiolla, in provincia di Brindisi, sulla statale 100 verso nord all’altezza dello svincolo per Triggiano, sulla strada provinciale (ex statale 231) ad Andria e Corato, la statale 16 a San Severo e Andria, sull’autostrada all’altezza dell’area di servizio ‘Le Saline’ vicino a Margherita di Savoia, sulla statale 7 all’altezza dell’Ilva vicino Taranto, sulla statale jonica 106 e sull’autostrada sempre vicino al capoluogo jonico, sulla statale 100 vicino Mottola. Disagi e blocchi lungo tutta la dorsale A14 Bologna Bari Taranto.

La protesta investe anche il nord. In Piemonte dove si registra un presidio sulla tangenziale sud di Torino: gli autotrasportatori stanno manifestando in entrambe le direzioni nei pressi dello svincolo Sito provocando rallentamenti alla circolazione stradale che viene indirizzata su una sola carreggiata. Nell’astigiano disagi si registrano agli svincoli in uscita di Asti ovest ed Asti est, quest’ultimo, in particolare, al momento risulta bloccato. Sulla A7 Genova-Milano disagi alla circolazione alla circolazione si regsitrano a Serravalle Scrivia e Vignole Borbera, code in uscita a Genova Bolzaneto, sempre sulla A7 code verso Milano tra il bivio con la A10 e Genova Bolzaneto. Incolonnamenti anche in Lombardia sulla A4 in uscita a Dalmine, Bergamo e Seriate con una coda di 2 km tra Dalmine e Bergamo verso Brescia e 4 km tra Seriate e Bergamo in direzione di Milano.

Soddisfatto Trasportounito, l’organizzazione che ha dato il la alla protesta, per l’adesione, superiore alle aspettative, al fermo nazionale dell’autotrasporto scattato alla mezzanotte. “Proprio l’adesione – afferma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito – sta dimostrando la gravità della crisi in atto”.

Cancellieri. Non saranno tollerati blocchi stradali.Il Ministro dell’Interno va giù duro

Anna Maria Cancellieri, ministro dell'Interno

contro la protesta degli autotrasportatori che stanno dividendo l’Itali in due e dice che “non saranno tollerati i blocchi stradali”. “Fin dove si può – ha spiegato – useremo tolleranze e dialogo, però bisogna anche tenere presenti i diritti dei cittadini”. Dal Viminale, dove oggi si insedierà un comitato interforze,  seguono con attenzione le richieste degli autotrasportatori: sono state allestite due sale crisi una per l’ordine e la sicurezza pubblica, che segue il fenomeno delle proteste, ed un’altra, della polizia stradale, che segue gli aspetti legati alla circolazione.  “Sicuramente – ha spiegato Cancellieri – è una responsabilità pesante per noi da affrontare e lo faremo con serenità, ma anche con determinazione. E’ giusto che le proteste si manifestino, però – ha sottolineato – sempre nel rispetto della legge. Ci sarà dunque massima attenzione alla cornice di legalità in cui avvengono queste manifestazioni”.

Garante scioperi: autotrasportatori saranno precettati. L’Autorità di garanzia degli scioperi ha scritto al ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri, per valutare se ci sono gli estremi per emanare l’ordinanza di precettazione nei confronti delle organizzazioni degli autotrasportatori che con la loro protesta stanno dividendo l’Italia in due. “I blocchi causati dalla protesta degli autotrasportatori, che in queste ore stanno progressivamente paralizzando molte zone d’Italia – spiega Alesse – sono inaccettabili. Come Presidente dell’Autorità di garanzia sugli scioperi sono in costante contatto con le Prefetture delle Città interessate e posso sin d’ora anticipare che oggi stesso verrà aperto un procedimento per valutare le sanzioni da irrogare a chiunque stia violando la legge e danneggiando i cittadini, nel loro diritto ad usufruire di servizi pubblici essenziali.

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