L’Europa unita sta precipitando nel baratro e i cittadini muti europei aspettano. Ma cosa aspettano?

Riceviamo, e cortesemente pubblichiamo, da Angelo Forgia il seguente articolo:

Succedono cose veramente strane in Italia e in Europa. Siamo coinvolti – come Unione europea e quindi anche come Italia – in una guerra che non abbiamo voluto. Ci dicono che dobbiamo difendere un Paese libero e sovrano, l’Ucraina. Ma l’Ucraina, nel 2014, dopo non essere stato un Paese libero sotto l’influenza della Russia, è diventato un Paese non libero perché sotto il controllo americano. Per l’Ucraina, insomma, le parole “Paese libero e sovrano” suonano come una presa in giro. La Russia ha invaso l’Ucraina, è vero. Perché? Perché, a un certo punto, il presidente ucraino, Zelensky, ha deciso che il suo Paese doveva entrare nella NATO. Un po’ quanto avvenne nei primi anni ’60 del secolo passato, quando i russi piazzarono i missili a Cuba, a pochi chilometri dagli Stati Uniti d’America. Allora gli americani stavano per entrare in guerra con la Russia che, per evitare uno scontro nucleare, ritirò subito i missili da Cuba. Oggi sta avvenendo la stessa cosa. Ma quello che valeva per gli americani adesso non vale per la Russia. Di fatto, la Russia è stata costretta ad invadere l’Ucraina per non avere i missili sotto casa.

E gli americani? Perseguono la loro strategia. Dove la guerra in Ucraina è solo uno dei tanti aspetti della loro azione geopolitica. Ormai da tempo la Cina e i suoi alleati – Russia, India, alcuni Paesi dell’Africa e alcuni Paesi del Sudamerica – perseguono un obiettivo: rendere sempre meno influente il dollaro statunitense negli scambi internazionali. Ovviamente, gli americani non possono accettare che mezzo mondo cominci a snobbare il dollaro. Anche perché la strategia geopolitica cinese prevede di rendere sempre più debole l’area no-dollaro. Anche l’Unione europea sarebbe caduta nella rete cinese. Non è una novità, perché l’euro – nella follia degli ‘europeisti’ di fine anni ‘80 e degli anni ’90 del secolo passato, nasce proprio per affrancare l’Europa unita dal dollaro. Sappiamo tutti com’è finita tra il 2007 e il 2008, quando gli americani hanno incasinato il mondo con i subprime. Così gli europei si sono un po’ calmati. Ma gli americani hanno il dubbio – questo è vero snodo dei difficili rapporti da Unione europea e Usa – che la Ue, sottobanco, abbia continuato a trattare con i cinesi. La vera notizia è che gli americani potrebbero essersi stancati dell’euro e dell’Unione europea: da qui la strategia del Governo statunitense di costringere la Ue a dare armi all’Ucraina e ad adottare sanzioni contro la Russia, ben sapendo che queste due opzioni creano problemi alla Russia e, contemporaneamente, indeboliscono l’Europa che tra pochi mesi collasserà.

Fino ad oggi Putin, bene o male, è riuscito a mediare. Nonostante le pressioni che gli arrivano dai ‘falchi’ del suo Paese, il presidente russo, fino ad oggi, ha limitato i tagli di gas e non ha bloccato il petrolio russo che va in Europa. Ma ormai la situazione va precipitando, perché la popolazione russa chiede risposte dure contro la Ue, che invia armi in Ucraina, armi con le quali i militari ucraini uccidono soldati russi. La sensazione è che siamo ormai prossimi al punto di non ritorno. Tant’è vero che l’Italia si prepara a razionare il gas e a chiudere le aziende ‘energivore’, cioè le aziende che consumano molta energia. E la stessa cosa faranno altri Paesi europei. In più ci sono le bollette di luce e gas alle stelle e la benzina e il gasolio che ‘serviti’ (cioè fornita dal benzinaio) in molti casi sfiora i 2,2 euro al litro! Intanto gli americani temporeggiano. Contrariamente a quello che fanno scrivere nei giornali occidentali, gli Stati Uniti non sembrano interessati a vincere la guerra in Ucraina. Sembrano invece interessati a far durare la guerra per indebolire Russia e unione europea. Purtroppo ci stanno riuscendo. Davanti a problemi enormi il popolo italiano e, in generale, i popoli degli altri Paesi europei, sembrano addormentati. Aspettano. Ma cosa aspettano?

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