Letta: “Instabilità? Abituato a conviverci. Dalla crisi si esce un passo per volta”

“Ormai sono abituato a convivere con l’instabilita’, ma lo faccio perche’ voglio che ci sia un governo funzionante”. Intervistato ai microfoni del Tg1, Enrico Letta parla delle dimissioni di Mario Monti in polemica con la legge di Stabilità e del disagio espresso dal viceministro Stefano Fassina. “Parlerò con Monti e Fassina ma sono convinto che saranno questioni che ci consentiranno poi di essere piu’ forti”, aggiunge il premier, giustificando le scelte del governo in merito alla manovra, con le scarse disponibilità finanziarie: “E’ evidente che se ci fossero stati piu’ soldi saremmo stati tutti contenti di metterne di piu’ a disposizione, ma dalla crisi si esce un passo per volta”. “Penso e credo che sia importante dire ai critici dire: ‘Forse era meglio una legge di stabilita’ come gli anni scorsi, con tagli alla sanita’ e al sociale, con aumenti di tasse?'”, ha chiesto il premier. “E’ una legge di Stabilita’ che per la prima dopo molti anni non tocca la sanita’, mette degli investimenti sociali e soprattutto riduce le tasse”, ha sottolineato. Infatti, “La Service Tax sara’, come sempre detto, molto meno della somma di Imu e Tares”. E ancora. Quella dei 14 euro in piu’ in busta paga e’ “una polemica inventata.

  Non vedra’ mai la cifra 14 euro nella legge di Stabilita’”.
“Noi abbiamo messo a disposizione 5 miliardi di euro in tre anni di riduzione di tasse per i lavoratori. Il Parlamento e le parti sociali decideranno come usare questi 5 miliardi di euro e io spero che li usino al meglio per far si’ che il beneficio fiscale vada a chi ha piu’ bisogno, penso alle famiglie con piu’ figli”, ha spiegato il premier.

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