Grillo attacca: “E’ colpo di stato”. Letta replica: “E’ inaccettabile”

Lo scontro tra il premier Letta e il leader del M5S, sembra non assopirsi e continuano gli attacchi e le polemiche. “C’é stato un golpe, un colpo di Stato. Ci hanno messo in un angolo, si sono riuniti in quattro in una notte a fare verifiche: questa è la continuazione dell’agenda Monti”. Queste le parole dell’ex comico genovese,  leader di M5s, fuori l’hotel Forum a Roma.  E dall’altro lato il presidente del consiglio Letta lancia una dura replica: “Parole inaccettabili. Respingo al mittente le accuse di Beppe Grillo e l’uso di una parola come colpo di stato è “totalmente inaccettabile”.   “Si ricordi che quando ha usato la parola colpo di stato, una giornalista cilena gli ha spiegato che cosa è veramente un colpo di stato, facendogli fare una figuraccia”. Ha continuato ancora Letta. “L’uso di simili espressioni é profondamente sbagliato e lo dico anche per il massimo rispetto dovuto alle recenti parole del presidente della Repubblica. Così facendo – ha concluso il premier –  Grillo ferisce le istituzioni del nostro Paese. Ma le nostre sono istituzioni legittime e sono la rappresentanza popolare”.

Dopo le dichiarazioni apparse sul blog di Beppe Grillo e i vari attacchi da parte dei 5Stelle, il premier Enrico Letta sferra un duro colpo ai grilli: “Ferisce le istituzioni del nostro Paese”.  “Respingo al mittente la parola colpo di Stato”, ha dichiarato ancora  il presidente del Consiglio Enrico Letta, rispondendo  all’ex comico genovese.  “Le nostre istituzioni sono legittime e sono la rappresentanza popolare. E’ inaccettabile che Grillo parli di golpe. Insistere a usare questi termini è profondamente sbagliato, anche per il rispetto che dobbiamo portare al Capo dello Stato”.
Ma il premier ha affrontato anche la questione degli stipendi  sottolineando l’inutile uso degli insulti da parte del leader 5Stelle: “E’ da 46 anni che faccio il nipote… Se Grillo la butta sull’insulto personale vuol dire che non ha molti altri argomenti. Lui insulta e io lavoro: io con un decreto toglierò lo stipendio ai ministri e lui vedo che non riesce a togliere la diaria ai suoi parlamentari che invece che si ribellano”, ha detto il premier.  E contro l’atteggiamento di Grillo anche il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz: “Di solito quelli che alzano più la voce poi non amano assumersi le responsabilità”.  “In Europa non è l’unico caso di questo tipo: io ho a che fare con tante varianti di Grillo”. “La mia bandiera ha 12 stelle, sono il movimento 12 stelle, per questo non mi fa paura”, ha detto Schulz, ironizzato riferendosi al simbolo dell’Unione europea.  “Ho l’impressione che di solito chi alza di più la voce poi non è disposto a farlo”, ha, infine,  concluso.

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