Les vêpres siciliennes, il Verdi francesce inaugura la Stagione all’Opera di Roma

La stagione 2019/20 del Teatro dell’Opera di Romasi è inaugurata con Les vêpres siciliennes di Giuseppe Verdi, “Manifesto dell’intera stagione, un Grand-Opéra che Verdi scrisse per Parigi, cinque atti, un balletto, trecento artisti in palcoscenico, il modo giusto per iniziare una stagione che si prospetta davvero molto importante.
Il Teatro dell’Opera di Roma sta andando molto bene, abbiamo raddoppiato spettatori e incassi negli ultimi quattro anni” queste le parole del Sovrintendente Carlo Fuortes in occasione della prima del 10 dicembre.
Opera assolutamente adatta allo stile interpretativo del Maestro Daniele Gatti che inaugura con questa direzione sia la nuova stagione che il suo ruolo come direttore musicale della Fondazione del Teatro dell’Opera di Roma.
Accolto con favore e calore dal pubblico del Costanzi, la sua direzione è attentissima, si dona con generosità per tutti e cinque gli atti all’orchestra e all’opera. “Trovo che l’opera dia effettivamente spazio a una lettura che comunque non prescinda da uno sviluppo drammatico dei personaggi. Spesso ci si ferma chiedendosi che cosa veramente voleva Verdi, dove si stia andando, perché la reazione del personaggio non sia preparata da un percorso e da uno sviluppo. Dobbiamo accettare situazioni che probabilmente facevano parte di un cliché con dei tableaux che funzionavano in successione.”
La regista argentina Valentina Garrasco, al suo debutto al Teatro Costanzi, due anni fa curò la regia di Carmen alle Terme di Caracalla: “ Siamo in una terra violentata, dove arriva qualcuno a rubare le donne e il territorio. In Sicilia sono passati tutti a prendere qualcosa, sin dall’antichità. Non ho voluto ambientare l’azione precisamente nell’isola del Mediterraneo. Parlo di persone e di appartenenza a un territorio. Una storia universale di abuso di potere che si può raccontare in qualsiasi Paese del mondo. Un territorio invaso e recuperato da mille popoli che vi hanno lasciato la loro impronta, senza mai riuscire ad impadronirsene. Nel conflitto dei Vespri al destino individuale si oppone quello collettivo.”
La Carrasco rinuncia dunque al sole della Sicilia del XIII secolo per trasferire la narrazione in una fredda e grigia cava di pietra, fuori dal tempo e dallo spazio. Richard Peduzzi, scenografo di grandissime produzioni cura le scene imponenti che nei momenti d’insieme risultano molto ricche nonostante la loro essenzialità.
Viene proposta la versione integrale con i ballabili, il tanto atteso balletto delle Quattro Stagioni è trasformato in un momento concettuale dove l’espressione della danza è castrata a favore del racconto. Ritorna quindi il tema della violenza, dell’abuso e delle sue conseguenze. Molto intenso, ma discutibile, con la reazione piuttosto fredda di un pubblico interdetto.
Il cast alternativo della recita di martedì 17 dicembre si è mostrato all’altezza della situazione. Splendido lo squillo del tenore Giulio Pelligra nei panni di Henri, il basso Alessio Cacciamani con voce salda dà una buonissima interpretazione del suo Jean Procida, il baritono Giorgio Caoduro/Guy de Montfort di intensa presenza scenica e la Hélène di Anna Princeva si rivela molto incisiva, mostrando sicurezza nelle agilità, bellissima la sua aria del V atto “Merci, jeunes amies”.
L’opera inaugurale presenta una stagione che sarà ricca di grandi eventi, il debutto di quest’opera nella versione francese fu proprio al Costanzi nel 1997, con la compianta Daniela Dessì nel ruolo di Hélène. La musica di Verdi è sempre splendida e preziosa, arricchente per il cuore e l’anima, cinque atti incredibilmente scorrevoli e coinvolgenti, da non perdere! In scena fino a domenica 22 dicembre.
     
Stagione 2019/2020
Spettacolo di Apertura
LES VÊPRES SICILIENNES
Musica di Giuseppe Verdi
Grand-Opéra in cinque atti
Libretto di Eugène Scribe e Charles Duveyrier
Prima rappresentazione assoluta, Teatro dell’Opéra di Parigi, 13 giugno 1855
DIRETTORE Daniele Gatti
REGIA Valentina Carrasco
MAESTRO DEL CORO Roberto Gabbiani
SCENE Richard Peduzzi
COSTUMI Luis F. Carvalho
LUCI Peter van Praet
COREOGRAFIA Valentina Carrasco e Massimiliano Volpini
PRINCIPALI INTERPRETI
GUY DE MONTFORT Roberto Frontali / Giorgio Caoduro 17
LE SIRE DE BÉTHUNE Dario Russo
LE COMTE DE VAUDEMONT Andrii Ganchuk*
HENRI John Osborn / Giulio Pelligra 17
JEAN PROCIDA Michele Pertusi / Alessio Cacciamani 17
LA DUCHESSE HÉLÈNE Roberta Mantegna / Anna Princeva 17
NINETTA Irida Dragoti*
DANIÉLI Francesco Pittari
THIBAULT Saverio Fiore
ROBERT Alessio Verna
MAINFROID Daniele Centra
* dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma
Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma
con la partecipazione degli allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma
Nuovo allestimento Teatro dell’Opera di Roma
In lingua originale con sovratitoli in italiano e inglese
In scena fino a domenica 22 dicembre
Loredana Margheriti

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