ph. Fabrizio Sansoni

L’EPOPEA INDIANA DE LA BAYADÈRE CON LE ÉTOILES DELL’OPÉRA DI PARIGI SAE EUN PARK E PAUL MARQUE AL DEBUTTO AL COSTANZI

In scena nelle sette recite del balletto firmato da Benjamin Pech anche gli ospiti Iana Salenko con Bakhtiyar Adamzhan e le stelle del Corpo di Ballo dell’Opera di Roma

Non solo intrighi d’amore, gelosia e tradimento ne La Bayadère in scena dal 3 all’8 febbraio al Costanzi nella versione coreografica creata da Benjamin Pech, da Petipa, proprio per l’Opera di Roma nel 2023. «È un balletto epico – dichiara Pech – una vera epopea. Questa produzione è una sfida che coinvolge, assieme agli ospiti, ai danzatori del Corpo di Ballo e agli allievi della Scuola di Danza, tutti coloro che lavorano nell’ombra, dietro le quinte impegnati nei numerosi cambi di scena». L’ambizioso spettacolo si avvale delle scene firmate dall’artista Ignasi Monreal, dei costumi di Anna Biagiotti e delle luci di Vinicio Cheli, per trasportare il pubblico in un universo onirico senza tempo, elegantemente esotico e contemporaneo. La musica di Ludwig Minkus, composta per il balletto ideato da Marius Petipa nel 1877, è affidata alla bacchetta del francese Fayçal Karoui che dirige l’Orchestra dell’Opera di Roma.

I protagonisti de La Bayadère, come nel poema indiano Sakuntala di Kalidasa cui Petipa si è ispirato, sono il guerriero Solor e della sua amante segreta, la baiadera Nikiya. Ad interpretarli sono chiamati quattro ospiti internazionali: le étoiles dell’Opéra di Parigi Sae Eun Park e Paul Marque (3 e 5 febbraio), entrambi al debutto al Costanzi; la Principal Dancer dello Staatsballett Berlin Iana Salenko e il Principal Dancer dell’Astana Opera Bakhtiyar Adamzhan (4, 6 e 7 febbraio ore 20), che tornano l’una dopo il recente Marco Spada di Lacotte (premio Danza&Danza miglior produzione 2025), l’altro dopo l’indimenticabile interpretazione di Quasimodo in Notre-Dame de Paris di Petit (2021 e 2022). Nel ruolo della bella baiadera e del suo amante danzano poi la prima ballerina Marianna Suriano e Mattia Tortora (7 ore 15, 8 febbraio). La crudele e gelosa Gamzatti, futura sposa di Solor, è interpretata dall’étoile Susanna Salvi (3, 5, 7 ore 15 e 8 febbraio) e dalla prima ballerina Federica Maine (4, 6 e 7 febbraio ore 20), l’Idolo d’oro dal primo ballerino Simone Agrò (3, 5, 7 ore 20 e 8 febbraio) e da Gabriele Consoli (4, 6, e 7 febbraio ore 15).

ph. Fabrizio Sansoni

Sae Eun Park, Paul Marque e il coreografo Pech si ritrovano a Roma sotto il segno di una grande eredità artistica, quella di Rudolf Nureyev al Palais Garnier. La coreana Park, formatasi nel suo paese natale, si è unita al Ballet dell’Opéra nel 2011. La nomina ad étoile è arrivata nel 2021, al termine di Roméo and Juliet firmato da Nureyev. Il francese Marque, dopo la scuola dell’Opéra è entrato nella compagnia nel 2014. Ha scalato la vetta e raggiunto il titolo di étoile nel 2020 proprio ne La Bayadère di Nureyev, dove interpretava l’Idolo d’oro. Pech, ex danzatore, étoile dell’Opéra di Parigi, è cresciuto con La Bayadère e ha visto Nureyev lavorare a questo titolo, l’ultima creazione dell’artista per la compagnia parigina, poco prima della sua scomparsa. «Dopo Il lago dei cigni – racconta Pech – Eleonora Abbaganto mi ha proposto di pensare a un secondo lavoro coreografico per la compagnia. L’idea di rileggere La Bayadère è arrivata naturalmente, è diventata una necessità. Conoscere questi balletti– conclude il coreografo – è importante per sapere da dove veniamo e capire dove andiamo. Riadattarli al mondo di oggi è un modo di tenerli vivi, perché devono continuare a esistere». Per la ripresa dello spettacolo Pech si avvale di due assistenti alla coreografia, Isabelle Guérin, già étoile dell’Opéra di Parigi nominata da Nureyev (1985), ed Hervé Courtain, maître de ballet per Les Grands Ballets Canadiens. 

La ‘prima’ de La Bayadère, martedì 3 febbraio (ore 20), è preceduta dall’Anteprima Giovani, domenica 1° febbraio (ore 16.30). Il balletto firmato da Benjamin Pech torna in scena mercoledì 4 (ore 20), giovedì 5 (ore 20), venerdì 6 (ore 20), sabato 7 (ore 15 e ore 20) e domenica 8 febbraio (ore 16.30).

Info: operaroma.it

Biglietti in vendita sul sito https://www.operaroma.it/spettacoli/la-bayadere-2/ e al Botteghino dell’Opera di Roma.

ph. Fabrizio Sansoni

DOPPIO SOGNO – STAGIONE 2025/2026 DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

La Bayadère
Musica di Ludwig Minkus
Balletto in tre atti
Durata: 2 ore e 10 minuti circa. (I parte 70′; intervallo 25′; II parte 35’)

Direttore Fayçal Karoui
Coreografia Benjamin Pech

Assistenti alla coreografia Hervé Courtain, Isabelle Guérin
Scene Ignasi Monreal
Costumi Anna Biagiotti
Luci Vinicio Cheli

ph. Fabrizio Sansoni

INTERPRETI PRINCIPALI
SOLOR Paul Marque 3, 5 / Bakhtiyar Adamzhan 4, 6, 7(ore 20) / Mattia Tortora 7 (ore 15), 8
NIKIYA Sae Eun Park 3, 5 / Iana Salenko 4, 6, 7 (ore 20) / Marianna Suriano 7 (ore 15), 8
IDOLO D’ORO Simone Agrò 3, 5, 7 (ore 20), 8 / Gabriele Consoli 4, 6, 7 (ore 15)
GAMZATTI Susanna Salvi 3, 5, 7 (ore 15), 8 / Federica Maine 4, 6, 7 (ore 20)

Orchestra, Étoiles, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma
con la partecipazione degli Allievi della Scuola di Danza del Teatro dell’Opera di Roma

Allestimento Teatro dell’Opera di Roma

TEATRO COSTANZI

Anteprima Giovani domenica 1° febbraio, ore 16.30
Prima rappresentazione martedì 3 febbraio, ore 20
Repliche
mercoledì 4 febbraio, ore 20
giovedì 5 febbraio, ore 20
venerdì 6 febbraio, ore 20
sabato 7 febbraio, ore 15 e ore 20
domenica 8 febbraio, ore 16.30

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