L’elogio di Donald Trump al Duomo di Firenze

Nel suo intervento al World Economic Forum 2020 di Davos, in Svizzera, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha parlato del  Rinascimento italiano e del Duomo di Firenze, spiegando quanto sia importante non mettere limiti ai sogni e alle ambizioni.

“Secoli fa, durante il Rinascimento – ha dichiarato Trump in conferenza stampa – degli operai hanno guardato verso il cielo e hanno costruito opere che ancora oggi toccano il cuore degli esseri umani. Oggi le strutture più grandiose del mondo sono state costruite secoli fa, in Italia, ad esempio, il Duomo di Firenze, un progetto che ha richiesto oltre 100 anni, un posto davvero incredibile. Per completare questo progetto i mecenati della città avevano dalla loro parte creatività e immaginazione”.

La citazione non è sfuggita a Matteo Renzi, che sul suo profilo Twitter ha commentato: “Oggi il Presidente Trump a Davos ha citato Firenze e la costruzione del suo Duomo come modello di grandi progetti, di sogni e di ambizioni. Orgoglioso di rappresentare in Parlamento la città più bella del mondo”.

Davanti al pubblico del World Economic Forum, il presidente Usa Donald Trump ha sottolineato che l’America sta prosperando e vincendo come mai prima d’ora, citando gli accordi commerciali firmati la scorsa settimana con Cina, Messico e Canada. Ha quindi parlato dell’importanza di avere sogni e ambizioni che facciano realizzare opere grandiose come il Duomo di Firenze.

La cattedrale metropolitana di Santa Maria del Fiore, conosciuta comunemente come Duomo di Firenze, è la principale chiesa fiorentina e, oltre ad essere il simbolo della città, è anche uno dei più famosi simboli d’Italia.

Lunga 153 metri, larga 90 alla crociera ed alta 90 metri dal pavimento all’apertura della lanterna, fu la chiesa più grande in Europa al momento della sua ultimazione, nel Quattrocento, ed è oggi la terza più grande del mondo, dopo San Pietro a Roma e San Paolo a Londra. Terza e ultima cattedrale fiorentina, fu intitolata nel 1412 a Santa Maria del Fiore con riferimento al giglio, simbolo del capoluogo toscano.

La cattedrale fu iniziata alla fine del XIII secolo da Arnolfo di Cambio, mentre la famosa cupola di Filippo Brunelleschi fu aggiunta due secoli dopo. All’interno della cupola si può ammirare la più grande superficie affrescata realizzata  da Giorgio Vasari, artefice dello straordinario Giudizio Universale che, alla sua morte, fu terminato dal suo allievo Federico Zuccari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

WP Facebook Auto Publish Powered By : XYZScripts.com