Legge stabilità al rush finale con protesta 5 Stelle

“Mi auguro che si chiuda domani altrimenti torneremo a lavorare nei giorni successivi”. Il ministro Maria Elena Boschi risponde così ai giornalisti che le chiedono come il governo reagirà all’ostruzionismo di M5s. “Non credo metteremo la fiducia, andremo avanti votando gli emendamenti”.  Nuovi cartelli esposti dal M5S in Aula alla Camera e nuovo tentativo di occupazione dei banchi del governo da parte di alcuni grillini. La presidente della Camera Laura Boldrini, dopo aver invitato i deputati a ritirare i cartelli, ha deciso di procedere a nuove espulsioni. Nel corso delle votazioni sulle misure sui giochi contenute nella legge di stabilità, i pentastellati hanno esposto cartelli con scritto “governo d’azzardo”.  Alcuni deputati del M5S, tra cui Alessio Mattia Villarosa, questa mattina si erano seduti sui banchi del governo in Aula alla Camera mentre era in discussione la legge di stabilità e quasi immediatamente sono stati espulsi dall’emiciclo. Il presidente di turno ha interrotto i lavori, che poco dopo sono ripresi. Sono riprese nell’Aula della Camera le votazioni sugli emendamenti alla Legge di stabilità, a cui il governo e il relatore hanno dato parere negativo. L’obiettivo infatti è di dare il via libera al testo senza alcuna modifica. Il M5S, che continua ad intervenire senza sosta, insiste nel criticare le misure approvate al Senato convinto che siano microsettoriali se non vere e proprie ”marchette”.Il via libera alla legge di stabilità arriverà entro domani ma non è escluso che la manovra possa essere approvata anche “oggi in nottata”. Lo dice il Sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta parlando con i cronisti in Transatlantico alla Camera. Baretta conferma anche l’intenzione del governo di procedere, dato i pochi emendamenti, “senza chiedere il voto di fiducia”. La commissione bilancio della Camera ha licenziato, come prevedibile senza modifiche, la legge di Stabilità . Ora inizia il passaggio in aula che dovrebbe convertire la manovra al più tardi entro martedì mattina. Il via libera è arrivato con circa un’ora di ritardo sul timing fissato per l’aula perchè comunque sono stati votati gli emendamenti presentati dalle opposizioni nonostante l’ipotesi assai recondita di un loro accoglimento. Ora parte la discussione generale dell’Aula e fonti di Governo confermano che non dovrebbe essere posta la questione di fiducia.

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