Legge stabilità, Monti vede Bersani. Il segretario del Pd: “Premier disposto a modifiche”

Si concludono oggi gli incontri del premier Mario Monti con i leader dei partiti, in merito alla legge di stabilità. Dopo il colloquio di lunedì con il leader Udc Pier Ferdinando Casini e quello di ieri sera con i vertici del Pdl Silvio Berlusconi e Angelino Alfano, nel primo pomeriggi di oggi  è arrivato a Palazzo Chigi il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. All’orine del giorno, le modifiche alla legge di stabilità.

“Monti mi è parso disponibile a modifiche. Certo il governo è affezionato ai saldi e vuole dare qualche segnale sul cuneo fiscale, ma nel dialogo con le forze politiche si troveranno le soluzione più plausibili perché qualche difetto c’è”.  Si è detto soddisfatto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, al termine dell’incontro a Palazzo Chigi con il premier Mario Monti.

 

Incontro Monti – Pdl.  Situazione politica, legge elettorale, misure contenute nella legge di stabilità. Si è svolta sostanzialmente su questi temi la cena di ieri a Palazzo Chigi. Un incontro che è durato quasi tre ore, e che ha visto partecipare da una parte i vertici del Pdl, con Silvio Berlusconi, Angelino Alfano, e Gianni Letta, e, dall’altra, Mario Monti e Antonio Catricalà. Tra una portata e l’altra sono state sostanzialmente ribadite le posizioni iniziali. Il Cavaliere si è mostrato infatti ancora una volta  preoccupato delle ripercussioni della crisi e dal rigore che inevitabilmente generano scontento nell’elettorato. E il presidente del Consiglio che difende la politica economica del governo e le misure contenute nella legge di stabilità.

I leader del centro destra hanno inoltre informato il presidente del Consiglio sulla possibilità che le coalizioni maggiori  possano arrivare ad un accordo in merito alla legge elettorale, chiedendo quali siano i margini per un’intesa. Berlusconi ha subito precisato che a  frenare una possibile intesa sarebbe soprattutto il Pd.

Qualche diverbio è invece emerso sulla legge di stabilità. Il Cavaliere e Alfano hanno ribadito le richieste di modifiche sull’Iva e sui tagli alle detrazioni preannunciando al Professore che su questi temi il partito intende mobilitarsi con iniziative pubbliche per spiegare i cambiamenti da fare. In mattinata è infatti prevista una conferenza stampa con il segretario e Renato Brunetta proprio su queste tematiche. Palazzo Chigi avrebbe accolto con piacere l’iniziativa del Pdl di preannunciare pubblicamente quest’iniziativa.  Sarebbe un segno, secondo l’esecutivo del professore, che il Popolo della Libertà “non dovrebbe alzare barricate troppo alte in Parlamento”. Ma su un punti Berlusconi non vuole cedere: la necessità di attenuare il carico fiscale in modo da rilanciare l’economia e la crescita.

Ma Monti ha risposto continuando a difendere la legge di stabilità e confermando che “l’impianto di politica economica contenuto nella legge contribuirà a migliorare la situazione e ad attenuare i sacrifici, almeno per le fasce più deboli”.  In merito al futuro politico del Professore, “non ci sarebbero stati riferimenti espliciti”, continuano fonti di governo,  anche se l’atteggiamento di Berlusconi nei confronti di Monti, spesso “lusinghiero”, è stato visto come segno di un  sostegno all’attuale governo da parte del Pdl.

 

 

 

 

 

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