Legge elettorale, via il Porcellun: ad ottobre voto alla Camera

Sì alla procedura d’urgenza per l’esame della legge elettorale. I vari gruppi politici temono che una eventuale condanna di Silvio Berlusconi possa portare ad una crisi di governo e ad elezioni anticipate. Bisogna, dunque, cancellare o modificare subito il ‘Porcellum’. La decisione è giunta dalla Conferenza dei capigruppo della Camera che all’unanimità ha deciso la dichiarazione d’urgenza per quanto riguarda il confronto su nuove norme elettorali. Con questa decisione si dimezzano, praticamente, da due mesi a uno i tempi di discussione: a settembre il provvedimento sarà esaminato in commissione Affari costituzionali che dovrà proporre un primo testo base, tentando la mediazione tra le diverse proposte di riforma che giacciono in archivio. Ad ottobre è previsto il voto per l’Aula, prima del pronunciamento della Corte costituzionale previsto per novembre. In questa modo inizia la ‘messa in sicurezza’ della legge elettorale di cui aveva parlato nei mesi scorsi il presidente del consiglio che esprime la sua soddisfazione, per questa decisione, via twitter. “Ottima procedura d’urgenza decisa alla Camera per la legge elettorale. Ora ognuno dovrà assumersi le sue responsabilità. Io – conclude il post del premier – sono No Porcellum”. E alla ‘clausola di sicurezza’ aveva fatto riferimento anche il ministro per le Riforme costituzionali, Gaetano Quagliariello, al momento del suo insediamento anche se vorrebbe inserire la nuova legge elettorale in un quadro generale di riforma della forma di governo.

Soddisfatto della procedura d’urgenza è Roberto Giachetti, Pd, vicepresidente della Camera: “Con la deliberazione all’unanimità dalla Conferenza dei capigruppo la riforma elettorale come norma di salvaguardia sarà al primo punto dell’agenda politica e parlamentare da settembre. E’ un primo importantissimo risultato che fino a ieri sembrava impossibile”. Diversa è l’analisi del Pdl. Per Fabrizio Cicchitto: “Il fatto che il Pd chieda la procedura d’urgenza per l’approvazione di una nuova legge elettorale vuol dire che ha una gran fretta a fronte dell’ipotesi fin ora affermata che il governo Letta duri i famosi 18 mesi”. Secondo Francesco Paolo Sisto presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, se si “avvia un percorso rapido verso una nuova legge elettorale, vuol dire che c’e’ mancanza di fiducia nell’investimento sulle riforme”. Ma trovare un punto di incontro tra ‘Mattarellum’, doppio turno alla francese e contemporanea riforma dell’assetto istituzionale sarà molto difficile.

Altre decisioni della Conferenza dei capigruppo di Montecitorio. L’Aula della Camera esaminerà il prossimo 2 agosto la legge sul finanziamento pubblico ai partiti. La votazione sul testo sarà tra l’8 ed il 9 agosto. L’Aula della Camera avvierà la discussione generale sulle norme per il contrasto dell’omofobia dal  5 agosto.  La votazione del testo avrà luogo tra l’8 ed il 9 agosto. L’Aula della Camera esaminerà il ddl sulla diffamazione a mezzo stampa dal prossimo 5 agosto. Il testo sarà votato tra l’9 e il 9 agosto. L’Aula della Camera esaminerà il prossimo 2 agosto il decreto legge svuotacarceri. Il testo sarà votato il 5 agosto. L’Aula della Camera esaminerà il 7 agosto il dl fare che tornerà a Montecitorio dopo essere stato modificato dal Senato. L’Aula della Camera esaminerà nella giornata del prossimo 6 agosto il Dl in materia di lavoro ed Iva

 

 

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