Legge elettorale, da Giorgetti una proposta costituente

Legge elettorale e non solo, da Giorgetti arriva una proposta costituente: “Se andiamo avanti con tre anni di Governo che non decide e si fa una legge elettorale proporzionale questo paese è spacciato,  chiunque vada a governare. Salvini o chiunque altro”. L’esponente leghista lo dice alla Fondazione Feltrinelli.

Precisa subito, Giancarlo Giorgetti: ‘Parlo non autorizzato da Salvini’. E poi lancia la sua proposta al mondo politico. “In questo momento parlerei con gli altri partiti, dicendo: ‘scusate, ma sediamoci a un tavolo per cambiare il gioco e per dare un governo decente a questo Paese'”. Insomma, l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio – che da sempre incarna l’immagine di leghista moderato – lancia l’idea di una stagione costituente: “Quando avremo riscritto queste regole, preso atto che di fronte abbiamo chi dice ‘siamo qua perché dobbiamo eleggere il presidente della Repubblica’, facciamo una legge elettorale per accontentare tutti, così chiunque vincerà dovrà mettersi d’accordo in 4-5 minuti”. Un’idea lanciata durante un convegno dell’Huffington Post, moderato da Lucia Annunziata.

Un tavolo per le riforme costituzionali, “era l’unica cosa che bisognava fare a mio giudizio  il 20 di agosto  L’interesse dell’Italia è che questo governo non vada avanti così.  Ci si mette d’accordo per cambiare le 4-5 cose necessarie, magari anche la legge elettorale, non so in che forma, ma per dare la possibilità a chi governa di decidere”.

Il capogruppo Pd in Senato, Andrea Marcucci, risponde a Giorgetti: “Proporrei intanto di iniziare a discutere di legge elettorale. Il pd ha sempre sostenuto che più è ampia la condivisione sul sistema elettorale e meglio è. Per quanto mi riguarda, approvare un testo con il concorso anche della Lega sarebbe un’ottima cosa”. Il leader di Iv, Matteo Renzi: “Mi sembra una proposta saggia e intelligente. Italia Viva c’è”.

In seguito arriva la frenata di Matteo Salvini: ‘La Costituente di Giorgetti? Sono impegnato su temi molto più concreti. Può essere interessante in prospettiva, però incontrando gli italiani, dalla Calabria alla Romagna, mi chiedono meno tasse meno e meno burocrazia oggi’. Quindi – ha concluso Salvini – me ne occuperò più avanti.

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