Lega, Zaia candidato governatore

Il Consiglio federale della lega, secondo quanto riferito da fonti presenti, ha ratificato all’ unanimità la candidatura di Luca Zaia a presidente del Veneto e ha nominato Giampaolo Dozzo commissario ad acta per la gestione della Liga Veneta durante la fase delle elezioni regionali. E’ quanto sarebbe stato deciso nel corso del consiglio federale di Milano. I vertici del Carroccio hanno inoltre chiesto a Flavio Tosi di decidere tra il Movimento e la Fondazione che fa capo a lui. Il massimo organo decisionale della Lega avrebbe deciso l’incompatibilità tra le due cose chiedendo a Tosi una riposta a tempi brevi. Il Consiglio federale è ancora in corso. Dopo le tensioni dei giorni scorsi, oggi il consiglio federale del Carroccio è chiamato a pronunciarsi sul ‘caso’ veneto che ha visto contrapposti da un lato il leader Matteo Salvini e il governatore Luca Zaia e dall’altro il sindaco di Verona, Flavio Tosi, che ha ventilato una sua possibile candidatura contro Zaia alle regionali. Un appello all’unità arriva da Roberto Maroni. “La situazione  non è facile ma complicata: confido nella saggezza di tutti, perché l’obiettivo di tutti deve essere vincere in Veneto, non creare problemi. Mi aspetto la responsabilità di tutti per trovare una soluzione”.  Sui giornali, la calata leghista a Roma è stata in generale descritta come la ribalta di un leader neo-grillino davanti a una piazza troppo spostata a destra. Lettura condivisa anche da quelli che in FI, come Giovanni Toti e Mariastella Gelmini, chiedono al segretario della Lega di abbandonare l’estremismo se ha davvero a cuore la ricostruzione di un centrodestra vincente. Salvini risponde di non curarsi di queste critiche. Sono felicissimo,  ribadisce dopo aver lasciato Roma,  ho ricevuto moltissimi messaggi dei cosiddetti moderati che, se potessero, ci andrebbero anche più pesante. Ho sentito agricoltori, notai, anche qualche amministratore romano che mi hanno ringraziato per la nostra educazione. Per Salvini, insomma, non è un problema l’aver portato in piazza anche l’estrema destra, ma il vero risultato è di aver dimostrato che c’è qualcuno che fa davvero l’opposizione a Renzi. A Toti, il consigliere politico di Silvio Berlusconi, che ha sostenuto che “copiando Grillo finirà per condannarsi alla stessa irrilevanza politica del M5S”, il segretario leghista ribatte in modo secco. “Io voglio parlare di contenuti  e al di là delle polemiche vorrei sapere se FI condivide o meno le proposte della Lega su euro, lavoro, agricoltura: se non le condividono, peggio per loro, perché i loro elettori sì”.

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